Tiroidite di Hashimoto: cause e dieta da seguire

Tiroidite di Hashimoto

Cos’è la tiroidite di Hashimoto?

La tiroidite di Hashimoto, o malattia di Hashimoto, è un disturbo che colpisce la ghiandola tiroidea. La tiroidite di Hashimoto è anche nota come tiroidite autoimmune cronica e tiroidite linfocitica cronica. È la causa più comune di ipotiroidismo negli Stati Uniti ed in Europa nelle persone di età superiore ai 6 anni (si avete letto bene). È molto più comune nelle donne che negli uomini. L’età massima di insorgenza per le donne è compresa tra 30 e 50 anni; invece la maggior parte degli uomini colpiti in genere sviluppa la condizione 10-15 anni dopo rispetto alle donne anche se alcuni casi si sviluppano anche tra i 30enni.

Il nome della patologia deriva dal patologo che nel 1912 descrisse per la prima volta le caratteristiche microscopiche della malattia. La tiroidite di Hashimoto è la causa più comune di ipotiroidismo in aree dove il consunmo di iodio è piuttosto scarso. In generale, senza il sodio, avviene una graduale perdita della funzione tiroidea, spesso accompagnata da un ingrossamento della ghiandola tiroidea, noto anche come gozzo. La tiroidite di Hashimoto è più comune nelle donne di mezza età e tende ad essere frequente all’interno delle famiglie.

Quali sono le cause della Tiroidite di Hashimoto?

Si ritiene che la causa di questa patolodia sia una combinazione di una predisposizione genetica con un innesco ambientale che scaena il processo di distruzione della tiroide ( tiroidite autoimmune). Ciò che effettivamente innesca la risposta immunitaria contro la ghiandola tiroidea rimane sconosciuto. Ulteriori fattori, tra cui ereditarietà, sesso ed età, svolgono un ruolo nello sviluppo di questo disturbo.

Ecco cosa accade. Normalmente, il sistema immunitario agisce per proteggerci da virus, batteri e sostanze estranee (antigeni) che invadono il corpo. In condizioni di malattia autoimmune, il sistema immunitario attacca erroneamente parti del corpo stesso. Nel caso della tiroidite di Hashimoto, il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea. Il processo autoimmune provoca infiammazione della ghiandola tiroidea (tiroidite) con conseguente compromissione della capacità della ghiandola tiroidea di produrre ormoni, portando all’ipotiroidismo. La ghiandola pituitaria risponde aumentando il TSH e tenta di stimolare la ghiandola tiroidea a produrre più ormoni tiroidei. Ciò può causare la crescita della ghiandola o l’insorgere del famoso gozzo.

I sintomi della Tiroidite di hashimoto

I segni o i sintomi dell’ipotiroidismo variano ampiamente da persona a persona, a seconda della gravità della carenza di ormoni. Alcuni dei principali problemi o fastidi riscontrati nei pazienti affetti da questa patologia includono:

  • Fatica eccessiva non giustificata
  • Scarsa concentrazione e dimenticanza
  • Sensazione di freddo eccessivo
  • Stipsi (difficoltà nel defecare)
  • Pelle secca
  • Ritenzione idrica
  • Dolori e rigidità non specifici nei muscoli e nelle articolazioni
  • Sanguinamento mestruale eccessivo o prolungato (menorragia)
  • Depressione
  • Aumento di peso
  • Gonfiore in faccia
  • Infertilità (difficoltà a rimanere incinta)
  • Capelli sottili e sfibrati
  • Perdita di capelli
  • Battito cardiaco lento
  • Periodi mestruali irregolari
  • Diminuzione della sudorazione (sudore)
  • Unghie spesse o fragili
  • Diminuzione dei riflessi muscolari
  • Mani e piedi gonfi
  • Pelle fredda
  • Sonnolenza.

Come viene diagnosticata la tiroidite di Hashimoto?

Alla maggior parte delle persone viene diagnosticata la tiroidite di Hashimoto dopo aver sperimentato i sintomi tipici dell’ipotiroidismo precedentemente annotati. Alcuni pazienti vengono diagnosticati senza sintomi durante gli screening di routine e altri vengono diagnosticati dopo che si è scoperto che un membro della famiglia ha la stessa malattia.

La diagnosi si basa sui risultati degli esami del sangue che misurano i livelli di ormone tiroideo e ormone stimolante la tiroide (TSH). Questi esami del sangue confermano l’ipotiroidismo, ma l’aggiunta di test autoanticorpali positivi indica ulteriormente la tiroidite di Hashimoto come causa sottostante.

La malattia di Hashimoto è fatale?

La tiroidite di Hashimoto può essere fatale ma solo se non trattata per lungo tempo; può causare coma o problemi cardiaci – ma con il trattamento giusto la guarigione è rapida.

Le prospettive per quelli con tiroidite di Hashimoto sono piuttosto buone in confronto a persone affette da altre malattie autoimmuni. La cura prevede una terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo a lungo termine, con regolari esami del sangue e monitoraggio dei sintomi, gli effetti collaterali sono minimi e la prognosi a lungo termine è buona.

I livelli degli ormoni tiroidei vengono generalmente controllati ogni 6-12 settimane quando il farmaco viene attivamente modificato e, successivamente, dopo 6-12 mesi una volta stabile. Se si verificano effetti collaterali come quelli sopra indicati, è necessario consultare il proprio medico.

Quando andare dal dottore?


Consulta il tuo medico se sviluppi questi segni e sintomi:

  • Stanchezza senza motivo apparente
  • Pelle secca
  • Viso pallido e gonfio
  • Stipsi
  • Sonnolenza

Dovrai anche consultare il medico per i test periodici della funzione tiroidea se:

  • Negli ultimi anni hai avuto un intervento chirurgico alla tiroide
  • Hai avuto un trattamento con iodio radioattivo o farmaci anti-tiroidei
  • Nel caso di radioterapia alla testa, al collo o alla parte superiore del torace
  • Se hai il colesterolo molto alto invece parla con il tuo medico per capire se l’ipotiroidismo può esserne la causa.

La malattia di Hashimoto durante la gravidanza è un problema?

Senza trattamento, l’ipotiroidismo può causare problemi sia alla madre che al bambino. Tuttavia, i medicinali per la tiroide possono aiutare a prevenire i problemi e sono sicuri da assumere durante la gravidanza. Ulteriori informazioni su cause, complicanze, diagnosi e trattamento dell’ipotiroidismo durante la gravidanza dovrebbero essere condivise con il proprio ginecologo.

Molte donne che assumono medicinali per l’ormone tiroideo hanno bisogno di una dose più alta durante la gravidanza, quindi è necessario contattare immediatamente il medico se si scopre di essere incinta.

Quale dieta seguire in caso di Tiroidite di Hashimoto?

La tiroide per funzionare correttamente ha bisogno di iodio, un minerale presente in molti alimenti non sempre facili da reperire anche se in alcuni Paesi gli organismi di salute pubblica sono venuti incontro ai consumatori.

Come? Semplicemente è stato aggiunto sodio all’interno di uno degli alimenti più diffusi sul mercato, ovvero il sale da cucina.

Tuttavia le persone con la malattia di Hashimoto o altri tipi di disturbi autoimmuni della tiroide possono essere sensibili agli effetti collaterali dannosi dello iodio.

Mangiare cibi che contengono grandi quantità di iodio, come alghe, dulse o altri tipi di alghe, può causare ipotiroidismo o anche peggiorare la situazione. L’assunzione di integratori di iodio può avere lo stesso effetto.

Parla con il tuo medico di quali alimenti dovresti limitare o evitare. Fagli sapere se prendi integratori di iodio o sale iodato. Inoltre, condividi informazioni su eventuali sciroppi per la tosse che prendi, perché potrebbero contenere iodio.

Le donne hanno bisogno di un po’ più di iodio durante la gravidanza perché il bambino riceve iodio dalla dieta della madre. Tuttavia, troppo iodio può anche causare problemi, come il gozzo nel bambino. Se sei incinta, parla con il tuo medico di quanta iodio ti serve.