Dimagrire in pochi giorni

La dieta è uno dei temi maggiormente discussi e spesso si crea molta confusione a riguardo. Come poter fare a dimagrire in pochi giorni? Beh, uno dei miti che spesso sentiamo da amici e colleghi è quello che qualcuno riesce a dimagrire in pochi giorni tornando alla vecchia forma fisica di una volta, ma purtroppo queste sono tutte fandonie poichè, si, si può perdere peso in pochi giorni, ma in tal modo, si perdono sopratutto liquidi e tessuto muscolare, cosa che generalmente deve essere evitata.

Spesso infatti dietro ad un rapido calo di peso corporeo si nasconde una probabile ripresa di tale peso dovuto sopratutto alla reintroduzione degli alimenti che hanno generato il drastico calo, che per lo più gestiscono il circolo idrico del nostro organismo.

Quello che dobbiamo fare invece è porci un obiettivo di perdita di peso a lungo termine (almeno 4-6 mesi), nel quale dovremmo perdere in media circa 1 chilo e mezzo al mese. Questa tipologia di dimagrimento, legata sopratutto al miglioramento dell’alimentazione e all’aumento del metabolismo basale, porta a risultati certi e duraturi nel tempo. Aggiungo anche che alla base della riuscita di una dieta volta alla perdita di chili, c’è la consapevolezza di come vengono utilizzati gli alimenti dal nostro organismo; infatti solo in tal modo potremmo slegarci da una classica dieta e restare in forma semplicemente ricordando cosa mangia e sopratutto quali alimenti evitare.

Tuttavia per perdere qualche chilo in pochi giorni, dovete seguire una dieta molto ferrea, escludendo dalla vostra alimentazione i seguenti cibi:

  • Zucchero
  • Carboidrati semplici
  • bevande dolci
  • dolci
  • frittura
  • carni rosse
  • formaggi
  • latte non scremato
  • alcolici
  • cibi confezionati
  • cibi precotti
  • fast food
  • tutto ciò che è molto condito (olio, spezie, grassi)

D’altra parte invece dovrete prediligere i cibi molto semplici, e aumentare nella vostr adieta i seguenti cibi:

  • tè (the) verde (ha proprietà termogeniche e stimola il sistema digestivo)
  • tisane a base di piante naturali (diuretiche o drenanti)
  • riso (meglio integrale)
  • verdura
  • frutta (ma lontana dai pasti principali)
  • bere molta acqua (liscia)
  • carni bianche magre
  • soia e legumi

Inoltre, se volete dimagrire in pochi giorni sarà molto ma molto più efficace se praticherete uno sport, primi tra tutti la corsa e nuoto.

Lo sport come più volte abbiamo ribadito ci aiuta ad aumentare la massa muscolare e a richiedere al nostro organismo un maggior quantitativo di calorie. Tradotto: il nostro organismo brucerà di più e a parità di importo calorico assimileremo un minor quantitativo di grasso.

Cosa dire in più? Beh, concentratevi e mantenere il vostro regime alimentare secondo le indicazioni fornite e vedrete che riuscirete a perdere peso in pochi giorni…o mesi.

Come perdere gli ultimi chili

perdere gli ultimi chili

Come è possibile perdere gli ultimi chili durante dopo una lunga dieta?Spesso nel nostro blog ci vengono poste delle domande dai nostri utenti che reputiamo poter essere di aiuto a tanti di voi che magari hanno un problema in comune.

Pertanto oggi in questo articolo riportiamo la domanda di una nostra utente che vorrebbe perdere qualche chilo in più (gli ultimi chili di troppo).

” Buongiorno, vorrei finalmente poter fare una dieta per perdere quegli ultimi 4 kg che non vanno via nonostante cerco di limitarmi nel mangiare… La mia tipica dieta prevede:

A colazione: quello che mi va,solitamente però: o yogurt o tè, con biscotti opp pane carrè con marmellata o miele, opp cereali.

A pranzo: o pane o pasta (50gr entrambi); verdura (cruda o cotta); o formaggio(philadelphia o ricotta) o bresaola; e un frutto.

Merenda: o tè o yogurt (dipende da quello che ho mangiato a colazione) e un frutto(mela o pera).

Cena: pane(50gr); un secondo (carne o pollo o pesce); verdura (cruda o cotta); un frutto.

Capita però che prima di andare a letto m venga fame e mangio qualche biscottino della galbusera “zero grassi”, oppure un frutto oppure delle carote.
In oltre ogni giorno faccio movimento, o 1 ora di camminata o di cyclette. Sembra una giusta dieta, ma perchè non riesco a perdere questi ultimi 4 kg?  Ringrazio anticipatamente in attesa di una risposta.

La nostra risposta

Secondo me la tua alimentazione è abbastanza corretta nel senso che mangi cose sane e fai anche un po di sport che non guasta mai per perdere gli ultimi chili dopo la dieta. Non mi hai detto però quanto pesi e quanto sei alta. Ora, se vuoi perdere qualche altro chilo (ma solo se ne hai realmente bisogno), ma con calma, io ti consiglierei di fare qualche modifica alla tua dieta:
-elimina il pane alla sera, e mangia più verdura per calmare la fame (ovviamente poco condita)
-alla mattina elimina i biscotti e mangia le cose integrali con marmellata e continua con quello che mangi solitamente. Ogni tanto bevi l’orzo al posto del caffè
-alla sera, prima di andare a dormire non mangiare nulla, magari prendi una cosa da bere, magari una camomilla senza zucchero o una tisana. Per arrivare alla sera senza fame, fai un piccolo spuntino anche la mattina, in modo da aumentare il metabolismo e colmare la fame. Un frutto va bene, oppure mangia un paio di gallette di riso o uno yogurt.

L’utilità dello sport

Se riesci, cerca di praticare lo sport assiduamente almeno 4 volte alla settimana, magari in palestra o all’aperto; a volte conta anche praticare uno sport un po più duro che la camminata, come la corsa, ottimo per perdere peso e mantenersi in forma perdendo gli ultimi chili in eccesso.

Tuttavia, ti consiglio di non ingerire una minor quantità di calorie e di concentrarti sopratutto sullo sport, in modo da migliorare il metabolismo e stare in ottima forma fisica. La corsa, una passeggiata a passo sostenuto, la bicicletta o il nuovo sono degli sport ottimi per raggiungere il tuo obiettivo in tempi brevi. Tre volte alla settimana per 40 minuti! Prova!

La Dieta per la palestra: consigli pratici

Dieta palestra gratis

La dieta della palestra, altro non è che uno stile alimentare da seguire, adatto al proprio sport e sopratutto al bodybuilding. Ma andiamo con ordine. Tantissimi di noi vanno in palestra, a fare pesi, o altro ancora ma solo in pochi riescono ad avere dei risultati evidenti nonostante gli sforzi comuni a tutti.

Per quale motivo non si ottengono risultati?

Per ottenere dei risultati nel body building bisogna curare tre aspetti fondamentali: l’allenamento, la dieta e il riposo.
Se uno dei tre aspetti non viene curato a dovere, non si avranno i risultati sperati. Supponendo che sia l’allenamento che il riposo siano correttamente rispettati, rimane da verificare la dieta per il proprio allenamento.
La dieta altro non è che un insieme di principi base che se seguiti correttamente, nel tempo portano a dei risultati notevoli, poichè in generale noi siamo ciò che mangiamo e quindi se mangiamo correttamente, cioè in base alle richieste del nostro fisico, di certo otterremo dei risultati gratificanti.

Ogni alimentazione dietetica per la palestra dovrà seguire questi principi

Bisogna che ad ogni nostro pasto e spuntino quotidiano noi diamo al nostro corpo tutti gli alimenti necessari per recuperare e migliorare. In sostanza dobbiamo mangiare sempre nella nostra dieta proteine, carboidrati e grassi. Così il nostro corpo ottiene sempre tutto ciò di cui può avere bisogno.
Per perdere peso e avere un buon aspetto fisico, ma anche per aumentare la nostra muscolatura e la massa magra, dobbiamo tener presente che non possiamo mangiare tutto quello che ci pare, poichè sennò ingrasseremo. Per evitare tale fenomeno, dobbiamo fare piccoli pasti ripetuti più volte al giorno. In pratica oltre ai normali pasti (colazione, pranzo e cena), dobbiamo inserire almeno 2 piccoli spuntini, uno la mattina e uno al pomeriggio ed eventualmente uno di notte. Cos’ facendo assumiamo costantemente nutrienti, li riusciamo a bruciare facilmente e stimoliamo il nostro organismo ad aumentare il suo metabolismo basale così che bruceremo più calorie.

Quali cibi eliminare dalla dieta?

Eliminate tutti i cibi che sono molto pesanti ed elaborati, gli zuccheri semplici, i prodotti molto grassi e quelli confezionati; state attenti ai dolci e alle bevande dolci. Se non fate sacrifici ricordate che la dieta non servirà a nulla e nemmeno tutti i vostri sforzi in palestra. Inoltre una cattiva alimentazione danneggia anche il nostro corpo. Molti che non vanno in palestra mangiano e bevono di tutto, e anche se sono magri non è detto che siano in piena salute.

L’alimentazione della palestra, deve essere anche piena di frutta e verdura, poichè essi forniscono importanti vitamine e minerali indispensabili per la rigenerazione delle cellule e importanti per il corretto funzionamento degli ormoni prodotti dalle nostre ghiandole.
La dieta è un sacrificio solo all’inizio; una volta che trovate gli alimenti sani che vi piacciono incomincerete ad avere uno stile alimentare più corretto e più sano senza fare grosse rinunce.

Secondo me, fare la dieta in modo giusto porta sicuramente a dei risultati per coloro che vanno in palestra ma anche per coloro che in palestra non vanno. Un piccolo sacrificio alimentare vi porterà tante soddisfazioni nello sport e nella vita!

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Dieta Mima diguno o dieta del digiuno per dimagrire definitivamente

Negli ultimi anni sempre maggiore attenzione si concentra su una nuova sorta di alimentazione o dieta che se ne dica la quale potrebbe apportare numerosi benefici in termini di dimagrimento e miglioramento della salute in generale anche se il suo primo obiettivo è quello di migliorare la nostra salute attraverso l’alimentazione. Stiamo parlando dalla Dieta Mima Digiuno, un regime ipocalorico che emula un digiuno vero e proprio.

La Dieta Mima Digiuno è stata sviluppata un paio di anni fa dal ricercatore italo americano Valter Longo, impegnato sullo studio della longevità all’USC Longevity Institute. Si tratta di una dieta estrema, meglio dirlo subito, e il dottore stesso la definisce “programma dietetico di 5 giorni che nutre il tuo corpo mentre promuove cambiamenti rigenerativi e ringiovanenti, compresi gli effetti su una vasta gamma di marcatori che contribuiscono all’invecchiamento come il colesterolo, le infiammazioni e il glucosio a digiuno”.

Solo 5 giorni di dieta (tra l’altro da fare ogni 90 giorni). Perdere peso sacrificandosi solo cinque giorni ogni tre mesi può essere un ottimo stimolo per iniziare finalmente una dieta ipocalorica con i migliori propositi.

Durante il periodo di digiuno apparente “si costringe la maggior parte delle cellule del corpo a passare a uno stato di stand-by e a distruggere componenti non necessarie (proteine, mitocondri, ecc.); altre cellule vengono semplicemente uccise in quanto non utili”.

La dieta Mima Digiuno si basa sull’eliminazione dei cibi che stimolano la produzione di insulina e dell’ormone della crescita, prediligendo un basso apporto calorico.
Stando alle ricerche del professor Valer Longo, la dieta Mima Digiuno pemette di ripulire il corpo e di rigeneralo modificandone il funzionamento profondo. La restrizione calorica avviene in modo calibrato, producendo effetti positivi su tutti i sistemi: immunitario, muscolare, nervoso ecc.

I due principi del regime alimentare:

– il primo dei principi fondamentali della dieta mima digiuno, è che la restrizione calorica deve essere mirata e controllata. Le diete drastiche non solo non portano ai risultati desiderati ma, in più, sconvolgono ed alterano pericolosamente il funzionamento dell’organismo.

– Il secondo principo importante è la riduzione dell’apporto di proteine, e soprattuto delle proteine animali, che attivano l’ormone della crescita responsabile dell’invecchiamento cellulare e di malattie ad esso correlato, come cancrodiabetemalattie cardiovascolari e neurodegenerative. 

Tali effetti negativi prodotti dalle proteine animali non si riscontrano consumando proteine vegetali, contenute nei cereali integrali e nei legumi secchi.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta?

La dieta Mima Digiuno consiste semplicemente nel portare in tavola una grande abbondanza di verdure cotte e crude, condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo, nel dimenticarsi degli zuccheri (quindi dei carboidrati, ma anche delle patate e delle carote per esempio), nel ridurre le proteine (da evitare anche quelle dei legumi e della soia). È invece consentita la frutta secca, molto nutriente e ricca di grassi buoni. Sono quindi ammessi verdura (come broccoli, pomodori, carote, zucca, funghi), frutta secca (come noci, mandorle, nocciole) e olio d’oliva. Da eliminare completamente i dolci, i prodotti di origine animale (carne, pesce, formaggio), cereali, legumi e la frutta fresca.

La Dieta Mima Digiuno non prevede 5 giorni di digiuno completo ma di fatto, riduce al minimo l’assunzione calorica durante il giorno. Lo schema della dieta è ben preciso e si sviluppa, appunto, in 5 giorni di restrizione calorica e a basso contenuto proteico. Il primo giorno, la Dieta Mima Digiuno prevede l’assunzione di circa 1000 calorie, divise tra 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Nei 4 giorni successivi, le calorie scendono a 750: 47% carboidrati, 44% grassi e 9% proteine.
Semplice no?

E voi l’avete già provata? Lasciate una vostra considerazione. Grazie.

Dieta Detox e suoi benefici

Se il nuovo anno ti ha dato l’ispirazione giusta, o se l’arrivo della primavera lo ha fatto o semplicemente hai in mente di cominciare un programma di disintossicazione alimentare, probabilmente dovresti pensare a seguire una dieta Detox.
Perdere peso in pochi giorni, abbattere il problema cellulite per sempre, eliminare il gonfiore e avere une pelle vellutata. Queste sono solo alcune delle promesse della dieta Detox.

Cosa suggeriscono i nutrizionisti

Grazie ai numerosi testimonial e alle promesse di una soluzione rapida, le diete di tipo detox hanno avuto un bel seguito negli ultimi mesi. I nutrizionisti che seguono questa regime alimentare credono che ognuno di noi abbia bisogno di una pausa dal sovraccarico di tossine che sommergono la vita di tutti i giorni. Queste tossine sono generalmente generate da cibo elaborato, da cibi spazzatura, alcool, caffeina e zucchero. Il motivo per il quale viene consigliata una disintossicazione è quello di evitare che il nostro organismo di sovraccarichi troppo di tossine. I sostenitori della detox indicano che un accumulo di tossine potrebbero portare ad un aumento di peso, alla cellulite, a gonfiore addominale, a stanchezza e a vari problemi di salute.

Quali sono i benefici?
Ci sono alcuni aspetti molto importanti da considerare in una dieta disintossicante sopratutto per quanto riguarda un miglioramento della vostra salute e benessere. L’aumento di benessere dovrebbe quindi creare degli stimoli a mangiare più frutta e verdura, a bere più acqua e a ridurre gli alimenti trasformati, la caffeina e gli alcolici. Mangiare solo interi, non trasformati, aiuta a modificare il vostro gusto in modo da evitare inconsciamente i cibi grassi quelli salati e i cibi zuccherati.

Quali sono gli svantaggi della disintossicazione?

Non esistono dei veri e propri svantaggi o effetti negativi della detox. Il processo naturale di disintossicazione avviene attraverso degli organi appositi e quindi non ci sarebbe l’esigenza di una dieta simile. Tuttavia, è bene ogni tanto alleggerire il proprio organismo da eccessive fatiche o sforzi. Alcuni nutrizionisti sostengono però che la dieta potrebbe generare una mancanza di alcuni nutrienti se condotta per periodi di tempo molto elevati.

Quali alimenti sono consentiti?

Gli alimenti permessi e vietati possono variare notevolmente a seconda della dieta disintossicante che si segue (esistono infatti molte varianti della stessa dieta). In generale sono ammessi frutta, verdura, fagioli, noci, semi, tisane e enormi quantità di acqua. Tra gli alimenti vietati invece troviamo il grano, i latticini, la carne, il pesce, le uova, la caffeina, gli alcolici, il sale e lo zucchero ed in generale tutti gli alimenti composti.

Piano Detox per 5-7 giorni in 6 punti principali

1. Al mattino succo di limone: Questo è un vecchio metodo per avviare la digestione e ripulire il sistema. Spremere il succo di mezzo limone in una tazza di acqua calda e berla prima di fare colazione. In questo modo attiveremo il nostro sistema immunitario, assumeremo la prima dose di vitamine e di minerali fondamentali per il nostro benessere.

2. Fare esercizio: ogni giorno andrebbe effettuata una attività fisica per 1 ora circa. Da prediligere qualsiasi attività aerobica che faccia sudare in quanto il sudore permette di eliminare le tossine dalla nostra pelle. Ogni tanto è ammessa anche una sauna.

3. Consumare alimenti crudi: l’obiettivo è quello di eliminare il processo di cottura e mangiare cibi crudi (principalmente frutta, verdure, ortaggi e legumi). Gli alimenti crudi contengono più sostanze nutritive e molti enzimi. Infatti il problema principale della cottura è che essa cambia le caratteristiche organolettiche degli alimenti, spesso impoverendoli di vitamine e minerali fondamentali per la salute.

4. Disintossicate la vostra mente: Mentre si purifica il corpo, dobbiamo anche sforzarci a pulire la nostra mente dall’eccesso di stress. Provate a rilassarvi per almento 15 minuti al giorno (pensando a cosa piacevoli e rilassanti). Se non sapete come meditare, provare la respirazione di pancia. Relax, relax, relax.

5. Bere molta acqua: L’obiettivo da impostare è quello di bere almeno tre litri di liquidi al giorno. Questo aiuterà a spostare la linfa e a sostenere la disintossicazione dei reni. Scegli tra acqua di sorgente pura, succo di verdura fresca e tè detox a base di erbe.

6. Masticare bene: l’obiettivo è quello di masticare ogni boccone di cibo da 10 a 12 volte prima di deglutire. Questa ttività migliora la digestione, consente di sentire un senso di pienezza, senza bisogno di mangiare troppo.

7. Eliminate la carne e i prodotti dervanti dagli animali. E’ stato dimostrato che i prodotti derivanti dagli animali, come la carne, le uova, il latte appesantiscono il nostro organismo in quanto possiedono un elevato contenuto di grasso (colesterolo) e di proteine. Inoltre, le procedure di allevamento degli animali non sono sempre sicure e ciò può portare ad un maggiore affaticamento del nostro organismo. In questi giorni di Detox, eliminate il consumo di derivati e utilizzate sostituti vegetali come la soia, il tofu e gli altri alimenti di origine vegetale.

Per concludere

Tutto chiaro? Se dopo le feste sentite che sia necessario disintossicare il vostro corpo dalle tossine accumulate, provate questa dieta, chiedendo preventivamente un consiglio al vostro medico di fiducia.

Come eliminare il grasso localizzato sulla pancia?

Chiamatela pancetta oppure più gentilmente maniglie dell’amore: il grasso addominale presente sopratutto in molti uomini poco atenti alla dieta e allo sport può rivelarsi non solo un brutto tocco al nostro aspetto, ma spesso cela anche l’insorgere di alcune malattie che faremo bene a tenere sott’occhio.

Per tale motivo oggi vogliamo aiutarvi a capire come combattere il grasso localizzato sulla pancia e sull’addome, come sconfiggerlo!

Di seguito i principali consigli che vi suggeriamo di apportare immediatamente al vostro stile di vita per eliminare questo inestetismo e combattere le malattie che ne potrebbero derivare:

1. Mangia alimenti ricchi di fibre solubili

La fibra solubile assorbe acqua e forma un gel che aiuta a rallentare il cibo mentre passa attraverso il sistema digestivo, abbassando quindi l’assimilazione delle calorie ingerite. Gli studi dimostrano che questo tipo di fibra favorisce la perdita di peso aiutandoti a sentirti pieno, quindi a mangiare di meno. Può anche ridurre il numero di calorie assorbite dal cibo dal cibo.

Per questi motivi, la fibra solubile può aiutare a combattere il grasso della pancia. Uno studio osservazionale su oltre 1.100 adulti ha rilevato che per ogni aumento di 10 grammi nell’assunzione di fibre solubili, il guadagno di grasso della pancia è diminuito del 3,7% in un periodo di 5 anni.

Sforzati di consumare cibi ricchi di fibre ogni giorno. Eccellenti fonti di fibre solubili includono semi di lino, spaghetti integrali, cavolini di Bruxelles, avocado, legumi e tanto altro.

2. Evitare cibi che contengono grassi trans

Un acido grasso trans (o informalmente grasso trans) è un acido grasso insaturo contenente uno o più doppi legami di isomeria trans tra due atomi di carbonio. Vengono creati pompando idrogeno nei grassi insaturi, come l’olio di soia. Si trovano in alcune margarine e spesso vengono aggiunti agli alimenti confezionati.

Questi grassi sono stati collegati a forti stati di infiammazione, malattie cardiache, insulino-resistenza e aumento del grasso addominale negli studi osservazionali e sugli animali. Uno studio di 6 anni ha scoperto che le scimmie che seguivano una dieta ad alto contenuto di grassi hanno guadagnato il 33% in più di grasso addominale rispetto a quelle che seguivano una dieta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi (In campo alimentare, questi grassi si trovano in buona quantità nell’olio di oliva e in tutti gli altri oli vegetali come olio di semi vari, di soia, di girasole. Essi sono considerati grassi “buoni”, in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL presente nel sangue, causa di infarti e di ostruzioni vascolari, con colesterolo HDL, che non rappresenta invece una fonte di pericolo per l’organismo).

Per aiutare a ridurre il grasso della pancia e proteggere la tua salute, leggi attentamente le etichette degli ingredienti e stai lontano dai prodotti che contengono grassi trans. Questi sono spesso elencati come grassi parzialmente idrogenati.

3. Non bere troppo alcol

L’alcol può avere benefici per la salute in piccole quantità ma è gravemente dannoso se si beve in quantità elevate. La ricerca suggerisce che troppo alcool può anche farti ingrassare. Studi osservazionali collegano il consumo di alcol elevato a un rischio significativamente maggiore di obesità centrale – cioè, accumulo di grasso in eccesso intorno alla vita.

Ridurre l’alcol può aiutare a ridurre le dimensioni della vita. Non è necessario rinunciare del tutto ma limitare la quantità che si beve in un solo giorno può aiutare. In uno studio condotto su più di 2000 persone, coloro che bevevano alcolici quotidianamente ma avevano una media di meno di un drink al giorno avevano meno grasso della pancia rispetto a quelli che bevevano meno frequentemente ma consumavano più alcol nei giorni in cui bevevano.

4. Segui una dieta ricca di proteine

Le proteine sono un nutriente estremamente importante per il controllo del peso. L’assunzione di proteine aumenta il rilascio dell’ormone pieneo PYY, che diminuisce l’appetito e promuove la pienezza. Le proteine aumentano anche il tasso metabolico e ti aiutano a mantenere la massa muscolare durante la perdita di peso, non facendoti abbassare il tasso metabolico.

Molti studi osservazionali mostrano che le persone che mangiano più proteine tendono ad avere meno grasso addominale rispetto a quelli che seguono una dieta a basso contenuto proteico. Assicurati di includere una buona fonte proteica ad ogni pasto, come carne, pesce, uova, latticini, proteine del siero di latte o fagioli. Ma non esagerare, e cerca anche di evitare le proteine che celano nascosti, una grande quantità di grassi.

5. Riduci i tuoi livelli di stress

Lo stress può farti ingrassare attivando le ghiandole surrenali per produrre cortisolo, noto anche come ormone dello stress. La ricerca mostra che alti livelli di cortisolo aumentano l’appetito e stimolano la conservazione del grasso addominale. Inoltre, le donne che hanno già una grande vita tendono a produrre più cortisolo in risposta allo stress. L’aumento del cortisolo aumenta ulteriormente il guadagno di grasso sulla pancia.

Per aiutare a ridurre il grasso della pancia, intraprendere attività piacevoli che alleviano lo stress. Praticare yoga o meditazione o uscire con gli amici può essere un metodo efficace.

6. Non mangiare un sacco di cibi zuccherati

Lo zucchero contiene fruttosio, che è stato collegato a diverse malattie croniche se consumato in eccesso. Queste includono malattie cardiache, diabete di tipo 2, obesità e steatosi epatica. Studi osservazionali mostrano una relazione tra assunzione elevata di zuccheri e aumento del grasso addominale.

E’ importante rendersi conto che più di un semplice zucchero raffinato può portare al guadagno di grasso sulla pancia. Anche gli zuccheri più sani, come il miele, dovrebbero essere usati con parsimonia.

7. Esercizio aerobico (cardio)

L’esercizio aerobico è un toccasana per perdere peso e quindi anche per ridurre la nostra pancetta! Cercate di praticare uno sport aerobico per almeno 3 volte la settimana per 40 minuti e vedrete che presto il vostro giro vita si ridurrà.

8. Ridurre i carboidrati, specialmente i carboidrati raffinati

Ridurre l’assunzione di carboidrati può essere molto utile per perdere grasso, compreso il grasso addominale. Le diete con meno di 50 grammi di carboidrati al giorno causano la perdita di grasso della pancia nelle persone in sovrappeso, quelle a rischio di diabete di tipo 2 e le donne con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

Non devi seguire una dieta rigorosa a basso contenuto di carboidrati. Alcune ricerche suggeriscono che sostituire semplicemente carboidrati raffinati con carboidrati amidacei non trattati può migliorare la salute metabolica e ridurre il grasso della pancia. Oppure, basta assumere carboidrati ricchi in fibre (integrali e poco trattati).

9. Evitare bevande zuccherate

Le bevande zuccherate con zucchero sono cariche di fruttosio liquido, il che può farti ingrassare anche notevolmente. Gli studi dimostrano che le bevande zuccherate portano ad un aumento del grasso nel fegato. Uno studio di 10 settimane ha rilevato un aumento significativo del grasso addominale nelle persone che consumavano bevande ad alto contenuto di fruttosio. Le bevande zuccherate sembrano essere anche peggiori di quelle con elevata quantit? di zucchero.

Poichè il tuo cervello non elabora le calorie liquide allo stesso modo di quelle solide, è probabile che tu finisca per consumare troppe calorie in seguito e conservarle come grassi. Per perdere il grasso della pancia, è meglio evitare completamente bevande zuccherate come le cole, la soda, il tè dolce, cosi come i cocktail alcolici contenenti zucchero.

10. Monitora la tua assunzione di cibo e l’esercizio fisico

Molte cose possono aiutarti a perdere peso e grasso sulla pancia, ma consumare meno calorie di quelle necessarie per il mantenimento del peso corporeo è fondamentale. Tenere un diario alimentare o utilizzare un’app online può aiutarti a monitorare l’apporto calorico. Questa strategia ha dimostrato di essere utile per la perdita di peso ed al momento è utilizzata di centinaia di migliaia di persone al mondo.

Inoltre, gli strumenti di tracciamento del cibo ti aiutano a vedere il tuo apporto di proteine, carboidrati, fibre e micronutrienti. Molti consentono anche di registrare il tuo esercizio fisico e l’attività fisica.

 

Riassunto

Come abbiamo visto uno stile alimentare sano e “come una volta” ci potrebbe autare seriamente a combattere il fastidioso grasso sulla pancia che ripetiamo, non è solo un inestetismo agli occhi nostri e degli altri, ma potrebbe celare anche l’insorgere di alcune malattie piuttosto gravi.

Ma oltre alla dieta, possiamo intraprendere altre azioni per accelerare i nostri sforzi e raggiungere quanto prima i nostri obiettivi? Certamente, grazie allo sport!

Di seguito?gli?esercizi migliori per eliminare il grasso localizzato sulla pancia e sull’addome:

  • Addominali / Crunch / Plank (leggi il nostro articolo dedicato)
  • Twist Crunch
  • Side Crunch
  • Crunch inversi
  • Bicicletta
  • Plank
  • Plank laterali
  • Flessioni
  • Passeggiate di circa 40 minuti
  • Jogging
  • Ciclismo
  • Nuoto
  • Flassioni alle parallele

In aggiunta, per aiutarvi a smuovere l’adipe in eccesso, vi consigliamo di acquistare una guaina dimagrante da utilizzare durante i vostri allenamenti di modo da sudare, sudare e sudare!

I 5 alimenti più ricchi in Beta Carotene

Il Beta Carotene è un composto carotenoide responsabile per dare alla frutta e alla verdura il loro pigmento arancione. Un potente antiossidante, il beta carotene è uno dei migliori agenti per aiutare a proteggere il nostro corpo contro il cancro e l’invecchiamento. Il beta carotene è una vitamina liposolubile, quindi mangiare cibi contenenti del grasso come l’olio d’oliva o le noci può aiutarne l’assorbimento. Di seguito è riportato un elenco di cibi ad alto contenuto di beta carotene.

I carotenoidi sono di colore rosso, arancione o giallo, e composti liposolubili. Questi composti sono naturalmente presenti in molti frutti, cereali, oli e verdure. Alfa, beta e gamma carotenoidi sono provitamine in quanto possono essere convertiti in vitamina A.

 

Ecco alcuni punti chiave da sapere sul beta carotene

  • Il beta carotene è un pigmento rosso / arancione che si trova in molte frutta e verdura fresche
  • Il beta carotene viene convertito in vitamina A, una vitamina essenziale
  • La vitamina A è tossica ad alti livelli
  • Il beta carotene è un carotenoide e un antiossidante
  • Gli alimenti ricchi di vitamina A includono cipolle, carote, piselli, spinaci e zucca
  • Uno studio ha dimostrato che i fumatori con assunzione di carotene beta elevato potrebbero avere un aumentato rischio di cancro ai polmoni
  • Alcune prove suggeriscono che il beta carotene potrebbe rallentare il declino cognitivo (malattie degenerative)
  • I supplementi di beta carotene interagiscono con alcuni farmaci, tra cui statine e olio minerale
  • Il beta carotene potrebbe aiutare le persone anziane a mantenere la loro forza polmonare con l’età.

Gli studi che coinvolgono integratori a base di beta-carotene tuttavia hanno avuto risultati contrastanti, lasciando i ricercatori cauti nel raccomandare questo tipo di integratori per il trattamento di problemi di salute indicati sopra. In alcuni casi un consumo troppo elevato di tali sostanze positive per la salute, possono essere dannose per la salute, quindi è necessario essere consapevoli dei modi adeguati di consumare questo carotenoide.

Ecco i 5 migliori alimenti contenenti beta carotene:

  • albicocche
  • asparagi
  • broccoli
  • carote
  • cavolo cinese
  • erba cipollina
  • foglie di tarassaco
  • Pompelmo
  • erbe e spezie – peperoncino in polvere, origano, paprika, prezzemolo
  • cavolo
  • molte margarine
  • cipolle
  • piselli
  • peperoni
  • prugne
  • zucca
  • spinaci
  • patate dolci

 

Quali sono i principali gruppi alimentari?

Sei interessato a mangiare sano e avere una dieta equilibrata? Se è così, ti consigliamo di conoscerne di più sui gruppi alimentari che sono alla base del cibo che mangiamo.
Questa sezione aiuta a spiegare i gruppi alimentari in base alle Dietary Guidelines for Americans e fornisce informazioni sui regimi alimentari da seguire. Ci sono cinque gruppi principali di alimenti: verdure, frutta, cereali, latticini e un gruppo di proteine che comprende carne, pollame, pesce e noci. Di seguito i cinque gruppi di alimenti che sono le basi per una dieta sana.

Verdure
Le verdure da mangiare possonoessere fresche, surgelate, in scatola o secche e possono essere consumate per intero, tagliate, o sotto forma di purè. Si dovrebbe mangiare una varietà di verdure di colore verde scuro, verdure rosse e arancio, così come fagioli e piselli (che sono considerati parte del gruppo di proteine). Gli esempi includono broccoli, carote, cavoli, piselli, fagiolini, piselli dagli occhi neri, cavolini, fagioli di Lima, spinaci, zucca, patate dolci, pomodori e fagioli. Qualsiasi verdura o 100% di succo di verdura rientra in questo gruppo.

Frutta
I frutti che si mangiano possono essere freschi, in scatola, surgelati o secchi e possono essere consumati per intero, tagliati, o frullati. Gli esempi che di solito riportiamo includono mele, albicocche, banane, datteri, uva, arance, pompelmo, mango, meloni, pesche, ananas, uva, fragole, mandarini, e succhi di frutta al 100%.

Cereali
Ci sono due tipi di cereali in commercio – cereali integrali e cereali raffinati. Almeno la metà dei cereali che si mangia dovrebbe essere integrale, come ad esempio il pane integrale, i cereali integrali ed i cracker, farina d’avena, bulgur e riso integrale. I cereali raffinati sono il pane bianco, riso bianco, pasta arricchita, tortillas di farina, e la maggior parte delle paste. In quanto raffinati, questi cereali dovrebbero essere consumati in basse quantità poichè hanno poche sostanze nutritive e determinano spesso problemi al nostro organismo.

Derivati del latte
La maggior parte delle vostre scelte dovrebbero ricadere sul latte senza grassi o a basso contenuto di grassi e prodotti lattiero-caseari, ma tutti i tipi di latte e calcio contenenti in tali prodotti lattiero-caseari rientrano in questa categoria. Gli esempi includono il latte, formaggi, yogurt e così come i prodotti senza lattosio e al lattosio ridotto e bevande a base di soia. Gli alimenti che sono a base di latte, ma hanno poco o niente “calcio” non sono inclusi. Alcuni esempi sono il burro, la panna, la panna acida e le creme di formaggio.

Proteine
Scegliere una varietà di carni magre e pollame, pesce, fagioli e piselli, uova, prodotti di soia trasformati, frutta a guscio, senza sale e semi. Assicurati di mangiare almeno 400 grammi di pesce ogni settimana. Evitare le carni rosse e grasse è sicuramente un ottimo ocnsiglio per tutti coloro che vogliono avere una buona salute.

 

Perchè bisogno conoscere i gruppi alimentari?

Ognuno di noi nel corso della propria vita prima o poi ha cercato di seguire un regime dietetico, facendo grandi sforzi per comprendere quali erano di volta in volta gli alimenti giusti da mangiare. L’elenco che abbiamo fornito sopra può esservi di grande aiuto ogni qual volta avete bisogno di tarare la vostra alimentazione. Più vitamine, meno proteine o più carboidrati. Conoscere cosa mangiamo ci aiuta anche a migliorare la nostra coscienza alimentare e a comprendere se il cibo che ingeriamo potrà farci bene oppure no.

Una Dieta a base di insetti è sostenibile?

Caro cosa vuoi per cena questa sera? Ho trovato in offerta sia le larve che i grilli verdi! Fammi sapere…

Il futuro di molti di noi potrebbe nascondersi in queste frasi tra qualche anno. Infatti sempre più spesso si sente sui media dell’utilizzo sempre crescente degli insetti all’interno delle nostre diete. Ma davvero dovremmo mangiare tutti insetti tra qualche anno?

Il perchè degli insetti nella dieta

Secondo molti ricercatori tra qualche anno la popolazione mondiale sarà talmente numerosa che non ci saranno fonti proteche sufficienti per fornire a tutti gli adeguati apporti dei principali nutrienti, in primis le proteine stesse. Ogni anno, circa 70 milioni di persone vengono aggiunte alla popolazione mondiale totale. Se la crescita continua a questo ritmo, entro il 2050 si prevede che la popolazione raggiungerà ben 9 miliardi, il doppio di oggi. La domanda globale di cibo, in particolare di fonti proteiche di origine animale, sta quindi aumentando drasticamente. Pertanto, trovare nuove fonti proteiche alternative è uno degli obiettivi più interessanti per la nutrizione e la salute umana e animale. In questo caso, gli insetti come cibo e mangime sembrano essere una risorsa interessante con molti benefici per l’ambiente e la salute.

Gli insetti possono essere considerati parte di una dieta naturale in quanto possono contenere tra il 30% ed il 70% di proteine, grassi, minerali e le vitamine; per questo motivo, gli insetti, sopratutto quelli ricchi di proteine, sono un’alternativa promettente alle fonti proteiche tradizionali come carne e pesce e inoltre inducono ad una riduzione dell’inquinamento ambientale.

 

L’entomofagia (dal greco ntomon, “insetto” e phagein, “mangiare”) è l’uso umano degli insetti come cibo. Le uova, le larve, le pupe e gli adulti di alcuni insetti sono stati mangiati dagli uomini dalla preistoria fino ai giorni nostri.

 

Scarafaggi “green”

Il consumo di insetti rispetto al consumo di animali di allevamento è più rispettoso dell’ambiente; gli insetti infatti sono esseri a sangue freddo e quindi richiedono meno energia per mantenere la temperatura corporea interna. Ciò significa che sono molto efficienti nel convertire i loro mangimi in massa corporea commestibile, a differenza dei bovini, degli ovini e dei suini. I grilli ad esempio richiedono circa 2 kg di mangime per produrre 1 kg di carne e circa l’80% è commestibile. Gli animali da allevamento come le mucche invece richiedono circa 8 kg di mangime per produrre la stessa quantità di carne, ma solo il 40% della vacca può essere consumato sulle nostre tavole. Tutto ciò potrebbe significare che si potrebbero creare allevamenti intensivi di insetti ad uso alimentare e risparmiare su coltivazioni di mangimi e ridurre inoltre l’utilizzo di pesticidi, sostanze ancora utilizzate in molti paesi al mondo.

Gli insetti poi richiedono anche molta meno terra e acqua rispetto agli animali tradizionalmente allevati e si riproducono anche molto più rapidamente. Hanno anche una vita più breve e quindi possono essere coltivati rapidamente e coltivati in grandi quantità sebbene in piccole strutture. Possono addirittura essere allevati dentro le città, in piccoli allevamenti poco più che privati.

Inoltre, gli insetti producono una frazione di gas serra (come il metano e l’ammoniaca) rispetto ad altri animali, in particolare i bovini.

Come potete capire, sarebbero davvero numerosi i vantaggi del consumo di insetti, sopratutto dal punto di vista ambientale.

 

Ma siamo disposti a mangiarli?

Beh, qui cominciano le note dolenti. Di certo in Italia la cultura alimentare è talmente radicata che la popolazione forse preferirebbe patire la fame piuttosto che mangiare grilli o larve secche. Tuttavia in commercio cominciano ad essere reperibili le farine di insetti, ovvero farine di insetti secchi che possono essere utilizzate in moltissimi dei nostri piatti, anche in quelli della tradizione, magari miscelate con le farine convenzionali a base di grano o mais.

Ricapitoliamo quindi le loro principali proprietà:

  1. Sono ricchi in proteine
  2. Richiedono poche risorse
  3. Hanno un elevato rendimento in termini di parti edibile
  4. Contengono molti grassi “buoni”
  5. Possono essere allevati in piccole colonie anche nelle città
  6. Riducono l’utilizzo di veleni agricoli
  7. Hanno un sapore simile al pollo 🙂

Quindi, perchè non provarli? Io sicuramente lo farò, ma comincierò con le farine!

Si può mangiare il gelato durante una dieta?

Sta per arrivare finalmente la bella stagione e come ogni anno la voglia di mangiare qualcosa di fresco e dolce ritorna puntuale come un orologio svizzero. E quale prelibatezza migliore di un buon gelato? I gelati sono di tante tipologie e gusti e generalmente sono tutti buoni. Proviamo a capire assieme se il binomio Dieta e Gelato sta in piedi.

 

Le tipologie di gelato

I gelati si suddividono in “freschi” o anche detti artigianali e “confezionati”. Mentre i primi sono quelli che troviamo nelle gelaterie espostiin bellissime vaschette di metallo, i secondi li troviamo spesso nei supermercati e bar dentro confezioni di plastiva. La principale differenza tra le due tipologie è la quantità di calorie che essi apportano ed in generale la loro composizione. Infatti il gelato cosidetto confezionato è nel 80% dei casi più calorico in quanto molto più grasso di quello naturale e spesso contiene un elevato quantitativo di grassi vegetali/animali. In aggiunta questi prodotti hanno un basso contenuto di acqua e nutrienti come vitamine e minerali.

Il gelato artigianale invece contiene molta acqua, una minor percentuale di grassi e di calorie, minerali e qualche vitamina (sopratutto nelle versioni a base di frutta fresca). Nel gelato fresco, o artigianale, l’ingrediente presente in maggiore quantità è il latte (almeno il 60 per cento) seguito dagli zuccheri (14~24 per cento) e dalla panna (5~20 per cento). Il gelato confezionato è invece caratterizzato dal fatto di essere prodotto per conservari a lungo nel tempo, e viene preparato molti mesi prima del consumo, con l’impiego di preparati e di materie prime come latte in polvere, succhi di frutta concentrati, e di additivi come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti ed aromatizzanti.

 

Ma se siamo a dieta, è consigliabile o no mangiare i gelati? Si possono mangiare se si è a dieta? Come qualsiasi altro tipo di alimento, anche il gelato fornisce delle calorie, delle proteine, dei carboidrati, acqua e grasso al nostro corpo. I gelati con il mix migliore delle sostanze indicate sono ovviamente quelli a base di frutta fresca, meglio se di stagione; possono essere perfetti anche per chi è a dieta, in quanto contengono alte concentrazioni di acqua. Ovviamente, bisognerà mangiarne con moderazione.

Inoltre, se per esempio vogliamo mangiare un buon gelato alla sera, dovremmo rinunciare a qualcos’altro; ad esempio se nella nostra dieta è previsto un piatto a base di pasta, beh, 1 volta alla settimana potremmo sostituire tale piatto con un gelato alla frutta di medie dimensioni (non esagerate con la panna perche è un concentrato di grassi vegetali e non, contenente tantissime calorie).

In alternativa, potremmo mangiare un paio di gelati alla settimana, magari al pomeriggio, a seguito di una bella passeggiata all’aria aperta o anche prima di uscire con le amiche; l’importante è ricordarsi che il gelato, essendo un qualcosa in più (uno spuntino) deve essere conteggiato all’interno del vostro regime dietetico e che quindi se si è già sgarrato con quello, non possiamo fare altre eccezioni alla nostra dieta. Ad esempio no pizza e gelato allo stesso tempo, no gelato e superalcolico alla sera etc…etc…

Ricordiamo che alla base del vostro regime dietetico dovrebbe esserci un calcolo giornaliero delle calorie e dei nutrienti ingeriti durante la giornata di modo da poterci regolare in maniera puntuale durante i nostri pasti.

 

Quando?

Ottimo quando si è al mare per pranzare; scegliete un bel gelato alla frutta con 3-4 gusti e pranzate con quello; vedrete che non avrete grandi impatti sulla vostra dieta e vi sentirete bene ma sopratutto appagati. Come dicevamo in precedenza l’importante è non abusare di tale privilegio; non mangiate tutti i giorni gelati in quanto essi contengono un elevato quantitativo di zuccheri semplici che entranno facilmente in circolo.

 

Va bene per i nostri bambini?

Quando si parla di alimentazione dei nostri figli invece, dobbiamo fare particolarmente attenzione alle quantità di gelato che viene consumata, anche se si tratta di gelato artigianale. Come dicevamo in precedenza il gelato può essere un rapido e gustoso sostituto di un pasto nutriente per noi adulti quando siamo a dieta, ma per i nostri piccini è sempre consigliato non saltare i pasti principali che generalmente devono fornire sempre le giuste quantità di nutrienti come carboidrati, proteine, fibre, vitamine e minerali.

Tutto chiaro?

I sintomi della menopausa nella donna. Come risolvere?

E’ una situazione nella quale tutte le donne prima o poi, in età avanzata, si ritrovano. Scientificamente la menopausa si verifica quando una donna non ha le mestruazioni per 12 mesi consecutivi e non può più rimanere incinta in modo naturale. Di solito inizia tra i 45 ed i 55 anni di età, ma può svilupparsi prima o dopo questa fascia di età, in base a differenti fattori sia genetici che ambientali.

La menopausa può causare sintomi fastidiosi, come vampate di calore e aumento di peso. Per la maggior parte delle donne, la terapia medica non è necessaria per combattere i sintomi della menopausa.

 

SINTOMI DELLA MENOPAUSA E CAMBIAMENTI DELLA DONNA

Quali sono i sintomi della menopausa? L’esperienza della menopausa di ogni donna è unica. I sintomi sono in genere più gravi quando la menopausa si verifica all’improvviso o per un periodo di tempo più breve. Le condizioni che influiscono sulla salute dell’ovaio, come il cancro o l’isterectomia, o determinate scelte di stile di vita, come il fumo, tendono ad aumentare la gravità e la durata dei sintomi.

A parte i cambiamenti delle mestruazioni, i sintomi della perimenopausa, della menopausa e della postmenopausa sono generalmente gli stessi. I primi segni più comuni di perimenopausa sono:

  • mestruazioni meno frequenti
  • cicli più pesanti o più leggeri di quelli che normalmente si verificano
  • sintomi vasomotori, tra cui vampate di calore, sudorazioni notturne e vampate di calore

Altri sintomi molto diffusi sono:

  • Dolori ossei
  • Vampate
  • Malessere emotivo
  • Disturbi urinari
  • Secchezza vaginale
  • Secchezza nella bocca
  • Pelle più secca, opaca, meno elastica e più delicata
  • Capelli. Ricrescono sono più sottili, più deboli ed il processo di rinnovamento diventa gradualmente più lento
  • Seno più piccolo
  • Pancia più grande

Perchè si verifica la menopausa?

La menopausa è un processo naturale che si verifica quando le ovaie invecchiano e producono meno ormoni riproduttivi. Il corpo della donna inizia così a subire diversi cambiamenti in risposta a livelli inferiori di:

  • estrogeni
  • progesterone
  • testosterone
  • ormone follicolo-stimolante (FSH)
  • ormone luteinizzante (LH)

Uno dei cambiamenti più importanti è la perdita di follicoli ovarici attivi. I follicoli ovarici sono le strutture che producono e rilasciano le uova dalla parete delle ovaie, consentendo il ciclo mestruale e la fertilità. La maggior parte delle donne nota innanzitutto che la frequenza del loro periodo diventa meno consistente, poichè il flusso diventa più pesante e più lungo. Questo di solito si verifica in alcuni periodi prima della metà degli anni ’40. Secondo delle receti statistiche ad esempio, all’età di 52 anni, la maggior parte delle donne statunitensi è entrata in menopausa.

In alcuni casi, la menopausa è indotta o causata da lesioni o rimozione chirurgica delle ovaie e delle relative strutture pelviche.

Le cause comuni della menopausa indotta includono:

  • ooforectomia bilaterale o rimozione chirurgica delle ovaie
  • ablazione ovarica o arresto della funzione dell’ovaio, che può essere eseguita mediante terapia ormonale, chirurgia o radioterapia in donne con tumori positivi al recettore dell’estrogeno
  • radiazione pelvica
    lesioni pelviche che danneggiano o distruggono gravemente le ovaie

La menopausa è una parte normale e naturale dell’invecchiamento. Quando la donna entra nei famosi “anta” (40 anni), probabilmente il suo corpo inizierà a produrre meno estrogeni finchè non avrà più le mestruazioni. Una volta che le mestruazioni non vengono più, si è ufficialmente in menopausa. La menopausa naturale, che avviene senza intervento medico, avviene in tre fasi:

  • perimenopausa
  • menopausa
  • post menopausa

Molte persone confondono la menopausa con la perimenopausa. La perimenopausa è il palcoscenico in cui una donna inizia a passare alla menopausa. Alcuni sintomi comuni della fase perimenopausale includono:

  • vampate
  • sudorazioni notturne
  • secchezza vaginale

Durante la perimenopausa, il corpo inizia a produrre meno estrogeni fino all’ultimo anno o due anni fino a che i livelli di ormoni diminuiscono rapidamente. La perimenopausa può iniziare fino a 10 anni prima di entrare in menopausa. Inizia spesso a 40 anni, ma alcune donne entrano in perimenopausa nei 30 anni.


Riportiamo adesso una email di una nostra lettrice che ci racconta i suoi problemi legati alla menopausa. Come perdere peso?

Buongiorno, mi chiamo Marzia, sono una donna di 45 anni in menopausa precoce da gennaio 2010 ho fatto trattamenti ormonali per un anno, da alcuni mesi ho sospeso tutte le terapie. Sono alta m. 1.73 e peso attualmente kg. 94. Quale dieta dovrei seguire?

Risposta:Come accennato, perdere peso, o semplicemente cercare di mantenere il peso durante la menopausa è incredibilmente frustrante e difficile per una serie di motivi. Per cominciare, a causa del fatto che il metabolismo si riduce in modo così drastico, non solo avrai meno energia e diventerai quindi meno attivo, ma troverai anche molto più difficile bruciare calorie e molto più facile da aumentare di peso. Il modo migliore per perdere peso e non ingrassare durante la menopausa è quello di ridurre solamente le porzioni di cibo senza scendere troppo per evitare di rallentare ulteriormente il metabolismo. Si sopratutto a latticini, latte, verdure, frutta e tanto tanto movimento per non far piantare il metabolismo. In questo modo potrete combattere gli effetti ingrassanti derivanti dalla menopausa. Assumete pochi carboidrati alla sera, evitate lo zucchero semplice ed infine eliminate i cibi grassi. Per il resto continuate a mangiare come al solito! Esistono inoltre alcuni integratori alimentari appositamente studiati per le donne in menopausa. Chiedete sempre al vostro medico di fiducia consigli sulla dieta da seguire in questo periodo difficile.

L’importanza del calcio per la salute delle ossa

Non è una notizia nuova che l’assunzione di Calcio (C4H6CaO4) è fondamentale per la salute delle ossa. Ottenere abbastanza calcio sin dall’infanzia e fino all’età adulta aiuta a costruire ossa forti e solide e quindi aiuta a rallentare la perdita di osso che si ha con l’avanzare dell’età. Non è chiaro però, se davvero abbiamo bisogno di tanto calcio quanto ne è generalmente raccomandato, e non è chiaro se i prodotti lattiero-caseari sono davvero la migliore fonte di calcio per la maggior parte delle persone.

Mentre il calcio e i latticini possono ridurre il rischio di osteoporosi e di tumore del colon, un elevato apporto di questi nutrienti può aumentare il rischio di cancro alla prostata e di cancro ovarico.

Inoltre, i latticini possono essere ricchi di grassi saturi e retinolo (vitamina A), che ad alti livelli può paradossalmente indebolire le ossa.
Per questo motivo nel corso degli ultimi studi, i ricercatori hanno cominciato a ricercare altri alimenti che contenessero calcio diversi dai prodotti derivanti dal latte.
Buone fonti non casearie di calcio sono state trovate nei cavoli, nel latte di soia, nei fagioli e negli integratori che contengono calcio e vitamina D (la scelta migliore se avete bisogno di assumere solo Calcio).

Che cos’è il calcio e dove la prendiamo?

Il calcio è un minerale di cui il corpo ha bisogno per svolgere numerose funzioni, tra cui la costruzione e il mantenimento di ossa e denti, la coagulazione del sangue, la trasmissione degli impulsi nervosi e la regolazione del ritmo del cuore. Tutte funzioni importantissime per il nostro corpo e la nostra salute. Il novantanove per cento del calcio nel corpo umano è immagazzinato nelle ossa e nei denti. Il restante 1 per cento si trova nel sangue e in altri tessuti.

Il corpo ottiene il calcio in due modi. Uno è quello di mangiare cibi o integratori che contengono calcio. Buone fonti includono i prodotti lattiero-caseari, che hanno la più alta concentrazione per porzione di calcio altamente assimilabile, e le verdure a foglia verde scuro o i fagioli secchi, che hanno diverse quantità di calcio assorbibile. I supplementi di calcio spesso contengono vitamina D; l’assunzione di calcio assieme con la vitamina D sembra essere più vantaggioso per la salute delle ossa che prendere il calcio da solo.

L’altro modo il cui il nostro corpo ottiene calcio è derivandolo dalle nostre ossa. Avete capito bene! Questo accade quando i livelli di calcio nel sangue si abbassa troppo, di solito quando è passato troppo tempo da quando si è mangiato un cibo contenente calcio. Idealmente, il calcio che viene “preso in prestito” dalle ossa sarà sostituito in un momento successivo. Ma, questo non sempre avviene. E’ invece da sottolineare che questo ritorno alle ossa non può essere ottenuto semplicemente mangiando più di calcio. Per tale motivo bisogna fare attenzione ad utilizzare il calcio present enelle ossa in misura quasi assente, pena l’indebolimeto delle stesse.

Crescere con ossa sane
L’osso è un tessuto vivente che è sempre in movimento. Per tutta la durata della vita, le ossa sono costantemente costruite e trasformate in un processo noto come rimodellamento osseo. Le cellule ossee chiamate osteoblasti costruiscono l’osso, mentre altre cellule ossee chiamate osteoclasti rompono l’osso.

In individui sani che integrano abbastanza calcio e attività fisica, la produzione di osso supera la distruzione ossea fino a circa i 30 anni. Dopo di che, la distruzione di solito supera la produzione. Una scarsa assunzione di calcio sin dalla gioventù, può provocare osteoporosi, una malattia delle ossa a lungo andare molto debilitante.

Come si può rallentare l’osteoporosi?
La prevenzione dell’osteoporosi dipende da due cose: rendere più forti e più dense le ossa durante i primi 30 anni di vita e limitare la quantità di perdita ossea in età adulta.

Inoltre una serie di fattori fisici può contribuire alla prevenzione:
-Avere un regolare esercizio fisico, soprattutto esercizi per il potenziamento muscolare.
-Ottenere un adeguato apporto di vitamina D, sia attraverso la dieta, l’esposizione al sole, o gli integratori.
-Consumare abbastanza calcio per ridurre la quota che il corpo deve prendere in prestito dalle ossa.
-Consumare adeguate quantità di vitamina K, che si trova in verdure a foglia verde.

Alcuni altri fattori possono contribuire a ridurre il rischio di osteoporosi :
Fate attenzione con caffeina e Coca Cola (anche Tè e affini). Ci sono alcune prove che bere molto caffè (circa quattro o più tazze al giorno) può aumentare il rischio di frattura ossea. La Caffeina tende a promuovere l’escrezione di calcio tramite le urine . Il Framingham Osteoporosis Study (Istituto Americano) ha scoperto che le donne più anziane che bevono coca cola ogni giorno hanno la densità minerale ossea inferiore rispetto a coloro che ne bevono meno di una volta al mese . Ciò può essere dovuto ad alti livelli di fosforo, che possono alterare l’equilibrio dietetico tra calcio e fosforo e di conseguenza indebolire le ossa.

Ottenere abbastanza proteine, ma non troppe. Il corpo ha bisogno di proteine per costruire ossa sane. Ma quando il corpo digerisce le proteine, rilascia acidi nel sangue, che tenta di neutralizzare eliminando calcio dalle ossa. Una dieta ricca di proteineper un paio di settimane, probabilmente non avrà molto effetto sulla resistenza ossea; farlo per un lungo periodo, però, potrebbe indebolire le nostre ossa.

Ottenere abbastanza vitamina A, ma non troppa. Da tempo associata con la buona vista , la vitamina A è stata individuata come fondamentale nel processo di deposito del calcio nelle ossa. Tuttavia, troppa vitamina A (retinolo) può promuovere la generazione di fratture.

Da quello che potete capire, il calcio è di fondamentale importanza per la nostra salute e bisogna pensare bene a cosa mangiare sin dalla nostra gioventù per evitare che poi da “grandi” possiamo incappare in problemi di osteoporosi. Una dieta equilibrata e sana senza eccessi è sicuramente di aiuto, come anche la pratica dello sport ed il costante migliramento di se stessi.

La Dieta del Melone funziona?

In cosa consiste la dieta del melone? Il melone ? un frutto molto gustoso e facile non solo da trovare, ma anche da preparare. Spesso si sente parlare di diete a base esclusivamente di melone, ma faranno bene?

Come tutte le diete che includono un solo alimento ci teniamo a ricordare che anche la dieta del melone ? uno stile alimentare da non seguire. Tuttavia, per un paio di giorni potremmo anche mangiare solo melone, magari accompagnato da qualche altro alimento in modo da sgonfiarci un po, diminuire la ritenzione idrica ed avere un aspetto pi? asciutto. Attenzione per? se soffrite di gliemia alta in quanto il melone come potrete bene immaginare ha un elevato contenuto in zuccheri a veloce assimilazione.

Ecco un esempio di ci? che potremmo mangiare, ovvero melone nelle sue varianti per 4 volte al giorno:

  • a colazione: 4 fette di melone abbondanti per darvi la carica per cominciare la giornata
  • a pranzo: 4 fette di melone accompagnate da prosciutto crudo e qualche grissino
  • a met? pomeriggio: un bel frullato a base di melone e ghiaccio per rinfrescare le vostre calde giornate
  • a cena: assieme ad un altro affettato magro a vostra scelta o all’interno di una bella insalatona con un piccolo pezzo di pane

Ricordiamo nuovamente che questa non ? una vera e propria dieta, ma uno schema alimentare che pu? essere ripetuto per un paio di giorni al massimo e ogni tre-quattro settimane per un paio di mesi. L’efficacia di questo schema ? legato al fatto che nei giorni in cui andremo ad assumere quasi esclusivamente un alimento, riusciremoa tenere sotto controllo le calorie ingerite e sopratutto ne andremo a mangiare sicuramente meno rispetto al nostro fabbisogno, innescando una sorta di shock metabolico che ci aiuter? nei giorni seguenti alla dieta. Daremo nuovi stimoli al nostro metabolismo e riusciremo a perdere qualche chiletto dalle nostre spalle.

Ma quali sono le propriet? del melone? Il melone ? considerato un frutto molto gustoso, mediamente saziante e abbastanza dissetante, grazie all?alto contenuto di acqua. Per questo motivo aiuta anche a prevenire la disidratazione idratando i nostri tessuti.

In tavola viene servito abbinato al prosciutto crudo e rappresenta un ottimo e poco calorico antipasto “italiano”. Un vasetto di yogurt magro abbinato ad una fetta di melone tagliato a pezzettini ? un ottimo spuntino per chi sta osservando una dieta; leggermente lassativo, ? rinfrescante ed ? inoltre adatto a chi soffre d?anemia essendo ricco di ferro. ? anche ricco di vitamine A e C ed ? considerato un ottimo ricostituente per chi ? carente di questi elementi. La vitamina A, nella forma di betacarotene, previene la formazione dei radicali liberi, responsabili dell?invecchiamento cellulare e delle smagliature. Anche la vitamina B ? presente in questo frutto e oltre a tonificare, ricarica dal punto di vista ?umorale? e si ? anche rivelata ottima nel contrastare la fame.

La Dieta Mediterranea come cura

Quando si parla di alimentazione e salute ? impossibile non far riferimento ad uno dei regimi alimentari pi? importanti a livello mondiale, ovvero lo stile Mediterraneo dal quale ? nata la famosa “Dieta Mediterranea”. Tale regime alimentare si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversit?, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attivit? tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunit? del Mediterraneo (principlamente Italia, Spagna, Grecia, Croazia, Isole del Mediterraneo).? Strutturata con le abitudini di vita tradizionale di queste zone, la dieta mediterranea ? ideale per chi ama cucinare, gustare la cucina mediterranea, e a chi ? interessato ad avere un cambiamento nel proprio stile di vita in modo permanente. Il vero segreto di questo regime alimentare ? il piacere che si prova verso il cibo sano e di stagione, verso la natura e la salute.

Tendenzialmente sono poche le restrizioni dietetiche che la dieta mediterranea impone, essendo il principio di mangiare un p? di tutto la base della dieta, anche se non bisogna mai esagerare nelle quantit?. A differenza del consueto stile occidentale di mangiare ampie porzioni di cibo molto rapidamente , la dieta mediterranea pone grande enfasi su come preparare piccoli pasti, molto nutrienti e gustosi.

Il segreto della Dieta Mediterranea consiste quindi nel variare continuamenti la propria alimentazione e proponendo continuamente dei piatti smeplici ma ricchi dal punto di vista nutrizionale, e allo stesso tempo gustosi, in modo da non sentire nemmeno che si sta seguendo una dieta. Lo scopo ? mangiare per piacere e stare in salute allo stesso tempo!

I principali prodotti da utilizzare sono la frutta e le verdure di stagione, i legumi, i cereali integrali, ma rientrano nella dieta anche pesce (da preferire alle carni) uova e le carni (da consumare in minore quantit?).

Invece di fare modifiche drastiche al vostro stile di vita, questo piano insegna alle persone a scegliere i cibi con un basso contenuto di grassi, cibi a basso contenuto di colesterolo, e cibi con un gusto molto elevato. La Dieta Mediterranea si propone di migliorare costantemente la salute delle persone, a lungo termine.

Panoramica della Dieta Mediterranea
La dieta mediterranea si basa sulla cucina sviluppata nei secoli dai Paesi che si affaciano sul Mediterraneo. La dieta si poggia pesantemente sulle proteine vegetali per il nutrimento. E’ considerata una dieta a basso contenuto di grassi, ma ad alto apporto nutritivo ed energetico. Il pane ? una parte importante di questa dieta essendo il grano alla base di molte delle coltivazioni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Gli studi hanno dimostrato che le persone che vivono nella regione Mediterranea hanno un basso tasso di malattie croniche.

Che cosa si pu? mangiare sulla dieta mediterranea?

La dieta mediterranea richiede ai partecipanti di mangiare frutta, verdura, cereali integrali, fagioli, noci, pasta, riso e semi. L’olio di oliva accompagna la maggior parte di questi pasti in quanto ? un ingrediente principale nella preparazione degli alimenti: contiene numerose propriet? benefiche per la nostra salute, ed ? un vero toccasana, sopratutto se extravergine. I prodotti caseari sono consumati sotto forma di formaggio e yogurt. Le proteine animali sono incluse in questo regime dietetico, ma sono consumati in quantit? inferiori rispetto alle proteine vegetali. Tale mix deriva non tanto da uno studio a tavolino dei prodotti migliori da assumere, ma arriva un p? dal caso; i principali prodotti della Dieta sono quelli che da secoli sopratutto in Italia sono consumati quotidianamente dalle popolazioni agricole dove non erano presenti ad esempio prodotti molto lavorati ed il consumo di carne era limitato ad 1 volta circa alla settimana.


Dieta Mediterranea: il tasso di successo

Poich? la dieta mediterranea promuove il controllo delle porzioni,tale controllo aiuta a tenere a bada il nostro peso e a spingerci verso un peso corporeo ideale. questo ? uno dei principali motivi del suo successo:

  • variet? dei piatti
  • gustosit? elevata
  • scarsa quantit? di grassi animali
  • capacit? di tenere sotto controllo il peso
  • nutrizione molto elevata

Per tutti questi motivi, l’ UNESCO ha inserito la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista dei patrimoni mondiali dell’umanit?.?Tale importante riconoscimento, felice coronamento di un iter iniziato quattro anni fa e ripreso con vigore nel 2009, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che ? lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale.

La?Dieta?rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea ? caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta.