Brucia Grassi con Piperina Forte Guaraná e Colina

Piperina forte strong è un integratore alimentare completo che, grazie alla combinazione dei suoi componenti attivi (Guaranà, pepe nero, colina e pepe caienna) è uno dei migliori alleati durante i processi per dimagrire (brucia grassi potenti veloci). I suoi componenti combinano diversi effetti: drenante forte dimagrante, dimagrante forte, brucia grassi, aiutano a dimagrire velocemente e lo posizionano al top tra gli integratori dimagranti. Se stai cercando pillole dimagranti forti per ottenere una pancia piatta o prodotti dimagranti forti e veloci hai trovato quello che cercavi: Piperina Strong contiene

Piperina: numerosi studi hanno dimostrato che la piperina sembra avere la capacità di bloccare la formazione di nuove cellule adipose e ridurre i livelli di grasso nel sangue (effetto termogenico brucia grassi forte). L’estratto di pepe nero, il cui composto più attivo è la piperina, ha dimostrato di avere un effetto brucia grassi, poiché migliora la sensibilità alla leptina. La leptina svolge un ruolo importante per aumentare la combustione dei grassi (brucia grassi potente veloci) e diminuire l’assunzione di cibo (dimagrante) oltre a regolare la funzione neuroendocrina e il metabolismo del glucosio e dei grassi. La piperina riduce anche lo stress ossidativo indotto da una dieta ricca di grassi.

Pepe caienna L’estratto di Caienna porta alla riduzione dell’appetito e all’aumento della termogenesi e della lipolisi (acceleratore metabolismo).

Guaranà: l’estratto di guaranà ha un’azione antiossidante.

Colina: La Colina contribuisce al normale metabolismo dei lipidi e al mantenimento di una normale funzionalità epatica. Gli effetti benefici di piperina, pepe di cayenna e guaranà in una formula “brucia grassi” che stimola il metabolismo e riduce la formazione di nuove cellule adipose.

Lo trovate su amazn a questo link: https://amzn.to/3aZB2ul

Come rimanere a dieta durante le feste natalizie


La dieta durante le festività natalizie di solito passa in secondo piano per via delle numerose bontà alimentari che offre il nostro bel paese. Sono in molti a buttare via i loro accurati programmi dietetici per gustare delle ottime prelibatezze festive che il Natale riesce ad offrire.

Ma non c’è bisogno di buttare via il duro lavoro svolto nei mesi, specialmente con l’arrivo del Natale, poiché i dietologi di tutto il mondo hanno individuato che ci sono molti piatti gustosissimi che possono essere consumati senza andare ad intaccare i risultati della nostra dieta.


La perdita di peso e la dieta n generale sono un viaggio molto difficile che tutti si trovano a compiere almeno una volta nella vita. Ma la dieta durante il periodo natalizio può essere particolarmente difficile a causa delle varie prelibatezze festive che possono catturare l’attenzione di chiunque.

Dai panettoni di Natale ai deliziosi biscotti, per poi passare alle fritture, alla frutta secca, ai preparati da forno. Anche i più attenti tra tra tutti noi si trovano con la possibilità di prendere qualche chlo di peso in pochissimi giorni.

Per questo motivo, in questo articolo vogliamo consigliarvi una serie di alimenti sani e dietetici ma al tempo stesso molto gustosi che non andranno ad influire negativamente sul vostro regime dietetico.


I 10 migliori cibi di Natale per il 2019

1. Cavoletti di Bruxelles: li adori o li odi, i cavoletti di Bruxelles sono una buona fonte di vitamina C e acido folico e forniscono anche fibre, necessarie per mantenere sano l’intestino.

2. Carote: le carote forniscono beta-carotene, che il corpo converte in vitamina A, importante per la visione normale e un sistema immunitario sano.

Le carote possono essere preparate in molti modi diversi – arrostite con erbe come rosmarino e timo, grattugiate in insalate, schiacciate con cumino – anche deliziose al vapore o servite crude con hummus per un tuffo vegano alla festa di Natale.

3. Mirtilli rossi: I mirtilli freschi o congelati sono ricchi di vitamina C, ma poiché sono affilati, i prodotti di mirtilli rossi possono avere molto zucchero aggiunto.

4. Salmone o pesce azzurro: il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 a catena lunga che sono importanti per la salute del cuore. Si consiglia inoltre di includere una porzione di pesce azzurro nella dieta almeno due volte la settimana.

Il Natale è il momento perfetto per aumentare l’apporto di salmone e pesce azzurro poichè in questo periodo nel nostro paese si riesce a trovare in grande quantità, appunto poichè anche la tradizione spesso lo richiede.

Anche il pesce azzurro è un ottimo alleato per la il controllo dei chili in eccesso poichè offre un basso contenuto di calorie e tantissimi nutrienti ottimi.

05. Tacchino: il tacchino tradizionale senza pelle è una fonte magra di proteine ​​ed è anche una fonte di vitamine del gruppo B (vitamina B6 e B12) che aiutano a sostenere un sistema immunitario sano.

06. Limone: Tutti gli agrumi aiutano a rilasciare grasso (di nuovo, è la vitamina C che ha questa caratteristica). Puoi scegliere delle arance o il limone / lime, ma i limoni molto chiari e aspri contengono “un acido debole che aiuta a stimolare lo stomaco per una digestione ottimale. Come risultato, sono un segreto chiave nel dimagrimento, soprattutto appiattendo l’area della pancia.

07. Fagioli: Ecco una fonte segreta di proteine sane e salutari. molti nutrizionisti raccomandano i fagioli per aiutare con il metabolismo energetico poiché sono ricchi in vitamine del gruppo B, fibre e proteine. Per calcolare una porzione di giuste dimensioni, pensate ad una tazza da latte a persona; non ci vuole altro riempirti e frenare l’appetito. Ottimi con la zucca e nelle zuppe.

Se invece volete un semplice trucchetto per evitare di mangiare troppo quando andate ad una cena…beh, ricordarevi mangiare un frutto poco prima di andare, così il vostro stomaco non sarà proprio vuoto e avrete una minor sensazione di fame.

Buon Natale a tutti

Dimagrire in pochi giorni

La dieta è uno dei temi maggiormente discussi e spesso si crea molta confusione a riguardo. Come poter fare a dimagrire in pochi giorni? Beh, uno dei miti che spesso sentiamo da amici e colleghi è quello che qualcuno riesce a dimagrire in pochi giorni tornando alla vecchia forma fisica di una volta, ma purtroppo queste sono tutte fandonie poichè, si, si può perdere peso in pochi giorni, ma in tal modo, si perdono sopratutto liquidi e tessuto muscolare, cosa che generalmente deve essere evitata.

Spesso infatti dietro ad un rapido calo di peso corporeo si nasconde una probabile ripresa di tale peso dovuto sopratutto alla reintroduzione degli alimenti che hanno generato il drastico calo, che per lo più gestiscono il circolo idrico del nostro organismo.

Quello che dobbiamo fare invece è porci un obiettivo di perdita di peso a lungo termine (almeno 4-6 mesi), nel quale dovremmo perdere in media circa 1 chilo e mezzo al mese. Questa tipologia di dimagrimento, legata sopratutto al miglioramento dell’alimentazione e all’aumento del metabolismo basale, porta a risultati certi e duraturi nel tempo. Aggiungo anche che alla base della riuscita di una dieta volta alla perdita di chili, c’è la consapevolezza di come vengono utilizzati gli alimenti dal nostro organismo; infatti solo in tal modo potremmo slegarci da una classica dieta e restare in forma semplicemente ricordando cosa mangia e sopratutto quali alimenti evitare.

Tuttavia per perdere qualche chilo in pochi giorni, dovete seguire una dieta molto ferrea, escludendo dalla vostra alimentazione i seguenti cibi:

  • Zucchero
  • Carboidrati semplici
  • bevande dolci
  • dolci
  • frittura
  • carni rosse
  • formaggi
  • latte non scremato
  • alcolici
  • cibi confezionati
  • cibi precotti
  • fast food
  • tutto ciò che è molto condito (olio, spezie, grassi)

D’altra parte invece dovrete prediligere i cibi molto semplici, e aumentare nella vostr adieta i seguenti cibi:

  • tè (the) verde (ha proprietà termogeniche e stimola il sistema digestivo)
  • tisane a base di piante naturali (diuretiche o drenanti)
  • riso (meglio integrale)
  • verdura
  • frutta (ma lontana dai pasti principali)
  • bere molta acqua (liscia)
  • carni bianche magre
  • soia e legumi

Inoltre, se volete dimagrire in pochi giorni sarà molto ma molto più efficace se praticherete uno sport, primi tra tutti la corsa e nuoto.

Lo sport come più volte abbiamo ribadito ci aiuta ad aumentare la massa muscolare e a richiedere al nostro organismo un maggior quantitativo di calorie. Tradotto: il nostro organismo brucerà di più e a parità di importo calorico assimileremo un minor quantitativo di grasso.

Cosa dire in più? Beh, concentratevi e mantenere il vostro regime alimentare secondo le indicazioni fornite e vedrete che riuscirete a perdere peso in pochi giorni…o mesi.

Tiroidite di Hashimoto: cause e dieta da seguire

Tiroidite di Hashimoto

Cos’è la tiroidite di Hashimoto?

La tiroidite di Hashimoto, o malattia di Hashimoto, è un disturbo che colpisce la ghiandola tiroidea. La tiroidite di Hashimoto è anche nota come tiroidite autoimmune cronica e tiroidite linfocitica cronica. È la causa più comune di ipotiroidismo negli Stati Uniti ed in Europa nelle persone di età superiore ai 6 anni (si avete letto bene). È molto più comune nelle donne che negli uomini. L’età massima di insorgenza per le donne è compresa tra 30 e 50 anni; invece la maggior parte degli uomini colpiti in genere sviluppa la condizione 10-15 anni dopo rispetto alle donne anche se alcuni casi si sviluppano anche tra i 30enni.

Il nome della patologia deriva dal patologo che nel 1912 descrisse per la prima volta le caratteristiche microscopiche della malattia. La tiroidite di Hashimoto è la causa più comune di ipotiroidismo in aree dove il consunmo di iodio è piuttosto scarso. In generale, senza il sodio, avviene una graduale perdita della funzione tiroidea, spesso accompagnata da un ingrossamento della ghiandola tiroidea, noto anche come gozzo. La tiroidite di Hashimoto è più comune nelle donne di mezza età e tende ad essere frequente all’interno delle famiglie.

Quali sono le cause della Tiroidite di Hashimoto?

Si ritiene che la causa di questa patolodia sia una combinazione di una predisposizione genetica con un innesco ambientale che scaena il processo di distruzione della tiroide ( tiroidite autoimmune). Ciò che effettivamente innesca la risposta immunitaria contro la ghiandola tiroidea rimane sconosciuto. Ulteriori fattori, tra cui ereditarietà, sesso ed età, svolgono un ruolo nello sviluppo di questo disturbo.

Ecco cosa accade. Normalmente, il sistema immunitario agisce per proteggerci da virus, batteri e sostanze estranee (antigeni) che invadono il corpo. In condizioni di malattia autoimmune, il sistema immunitario attacca erroneamente parti del corpo stesso. Nel caso della tiroidite di Hashimoto, il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea. Il processo autoimmune provoca infiammazione della ghiandola tiroidea (tiroidite) con conseguente compromissione della capacità della ghiandola tiroidea di produrre ormoni, portando all’ipotiroidismo. La ghiandola pituitaria risponde aumentando il TSH e tenta di stimolare la ghiandola tiroidea a produrre più ormoni tiroidei. Ciò può causare la crescita della ghiandola o l’insorgere del famoso gozzo.

I sintomi della Tiroidite di hashimoto

I segni o i sintomi dell’ipotiroidismo variano ampiamente da persona a persona, a seconda della gravità della carenza di ormoni. Alcuni dei principali problemi o fastidi riscontrati nei pazienti affetti da questa patologia includono:

  • Fatica eccessiva non giustificata
  • Scarsa concentrazione e dimenticanza
  • Sensazione di freddo eccessivo
  • Stipsi (difficoltà nel defecare)
  • Pelle secca
  • Ritenzione idrica
  • Dolori e rigidità non specifici nei muscoli e nelle articolazioni
  • Sanguinamento mestruale eccessivo o prolungato (menorragia)
  • Depressione
  • Aumento di peso
  • Gonfiore in faccia
  • Infertilità (difficoltà a rimanere incinta)
  • Capelli sottili e sfibrati
  • Perdita di capelli
  • Battito cardiaco lento
  • Periodi mestruali irregolari
  • Diminuzione della sudorazione (sudore)
  • Unghie spesse o fragili
  • Diminuzione dei riflessi muscolari
  • Mani e piedi gonfi
  • Pelle fredda
  • Sonnolenza.

Come viene diagnosticata la tiroidite di Hashimoto?

Alla maggior parte delle persone viene diagnosticata la tiroidite di Hashimoto dopo aver sperimentato i sintomi tipici dell’ipotiroidismo precedentemente annotati. Alcuni pazienti vengono diagnosticati senza sintomi durante gli screening di routine e altri vengono diagnosticati dopo che si è scoperto che un membro della famiglia ha la stessa malattia.

La diagnosi si basa sui risultati degli esami del sangue che misurano i livelli di ormone tiroideo e ormone stimolante la tiroide (TSH). Questi esami del sangue confermano l’ipotiroidismo, ma l’aggiunta di test autoanticorpali positivi indica ulteriormente la tiroidite di Hashimoto come causa sottostante.

La malattia di Hashimoto è fatale?

La tiroidite di Hashimoto può essere fatale ma solo se non trattata per lungo tempo; può causare coma o problemi cardiaci – ma con il trattamento giusto la guarigione è rapida.

Le prospettive per quelli con tiroidite di Hashimoto sono piuttosto buone in confronto a persone affette da altre malattie autoimmuni. La cura prevede una terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo a lungo termine, con regolari esami del sangue e monitoraggio dei sintomi, gli effetti collaterali sono minimi e la prognosi a lungo termine è buona.

I livelli degli ormoni tiroidei vengono generalmente controllati ogni 6-12 settimane quando il farmaco viene attivamente modificato e, successivamente, dopo 6-12 mesi una volta stabile. Se si verificano effetti collaterali come quelli sopra indicati, è necessario consultare il proprio medico.

Quando andare dal dottore?


Consulta il tuo medico se sviluppi questi segni e sintomi:

  • Stanchezza senza motivo apparente
  • Pelle secca
  • Viso pallido e gonfio
  • Stipsi
  • Sonnolenza

Dovrai anche consultare il medico per i test periodici della funzione tiroidea se:

  • Negli ultimi anni hai avuto un intervento chirurgico alla tiroide
  • Hai avuto un trattamento con iodio radioattivo o farmaci anti-tiroidei
  • Nel caso di radioterapia alla testa, al collo o alla parte superiore del torace
  • Se hai il colesterolo molto alto invece parla con il tuo medico per capire se l’ipotiroidismo può esserne la causa.

La malattia di Hashimoto durante la gravidanza è un problema?

Senza trattamento, l’ipotiroidismo può causare problemi sia alla madre che al bambino. Tuttavia, i medicinali per la tiroide possono aiutare a prevenire i problemi e sono sicuri da assumere durante la gravidanza. Ulteriori informazioni su cause, complicanze, diagnosi e trattamento dell’ipotiroidismo durante la gravidanza dovrebbero essere condivise con il proprio ginecologo.

Molte donne che assumono medicinali per l’ormone tiroideo hanno bisogno di una dose più alta durante la gravidanza, quindi è necessario contattare immediatamente il medico se si scopre di essere incinta.

Quale dieta seguire in caso di Tiroidite di Hashimoto?

La tiroide per funzionare correttamente ha bisogno di iodio, un minerale presente in molti alimenti non sempre facili da reperire anche se in alcuni Paesi gli organismi di salute pubblica sono venuti incontro ai consumatori.

Come? Semplicemente è stato aggiunto sodio all’interno di uno degli alimenti più diffusi sul mercato, ovvero il sale da cucina.

Tuttavia le persone con la malattia di Hashimoto o altri tipi di disturbi autoimmuni della tiroide possono essere sensibili agli effetti collaterali dannosi dello iodio.

Mangiare cibi che contengono grandi quantità di iodio, come alghe, dulse o altri tipi di alghe, può causare ipotiroidismo o anche peggiorare la situazione. L’assunzione di integratori di iodio può avere lo stesso effetto.

Parla con il tuo medico di quali alimenti dovresti limitare o evitare. Fagli sapere se prendi integratori di iodio o sale iodato. Inoltre, condividi informazioni su eventuali sciroppi per la tosse che prendi, perché potrebbero contenere iodio.

Le donne hanno bisogno di un po’ più di iodio durante la gravidanza perché il bambino riceve iodio dalla dieta della madre. Tuttavia, troppo iodio può anche causare problemi, come il gozzo nel bambino. Se sei incinta, parla con il tuo medico di quanta iodio ti serve.

Come perdere gli ultimi chili

perdere gli ultimi chili

Come è possibile perdere gli ultimi chili durante dopo una lunga dieta?Spesso nel nostro blog ci vengono poste delle domande dai nostri utenti che reputiamo poter essere di aiuto a tanti di voi che magari hanno un problema in comune.

Pertanto oggi in questo articolo riportiamo la domanda di una nostra utente che vorrebbe perdere qualche chilo in più (gli ultimi chili di troppo).

” Buongiorno, vorrei finalmente poter fare una dieta per perdere quegli ultimi 4 kg che non vanno via nonostante cerco di limitarmi nel mangiare… La mia tipica dieta prevede:

A colazione: quello che mi va,solitamente però: o yogurt o tè, con biscotti opp pane carrè con marmellata o miele, opp cereali.

A pranzo: o pane o pasta (50gr entrambi); verdura (cruda o cotta); o formaggio(philadelphia o ricotta) o bresaola; e un frutto.

Merenda: o tè o yogurt (dipende da quello che ho mangiato a colazione) e un frutto(mela o pera).

Cena: pane(50gr); un secondo (carne o pollo o pesce); verdura (cruda o cotta); un frutto.

Capita però che prima di andare a letto m venga fame e mangio qualche biscottino della galbusera “zero grassi”, oppure un frutto oppure delle carote.
In oltre ogni giorno faccio movimento, o 1 ora di camminata o di cyclette. Sembra una giusta dieta, ma perchè non riesco a perdere questi ultimi 4 kg?  Ringrazio anticipatamente in attesa di una risposta.

La nostra risposta

Secondo me la tua alimentazione è abbastanza corretta nel senso che mangi cose sane e fai anche un po di sport che non guasta mai per perdere gli ultimi chili dopo la dieta. Non mi hai detto però quanto pesi e quanto sei alta. Ora, se vuoi perdere qualche altro chilo (ma solo se ne hai realmente bisogno), ma con calma, io ti consiglierei di fare qualche modifica alla tua dieta:
-elimina il pane alla sera, e mangia più verdura per calmare la fame (ovviamente poco condita)
-alla mattina elimina i biscotti e mangia le cose integrali con marmellata e continua con quello che mangi solitamente. Ogni tanto bevi l’orzo al posto del caffè
-alla sera, prima di andare a dormire non mangiare nulla, magari prendi una cosa da bere, magari una camomilla senza zucchero o una tisana. Per arrivare alla sera senza fame, fai un piccolo spuntino anche la mattina, in modo da aumentare il metabolismo e colmare la fame. Un frutto va bene, oppure mangia un paio di gallette di riso o uno yogurt.

L’utilità dello sport

Se riesci, cerca di praticare lo sport assiduamente almeno 4 volte alla settimana, magari in palestra o all’aperto; a volte conta anche praticare uno sport un po più duro che la camminata, come la corsa, ottimo per perdere peso e mantenersi in forma perdendo gli ultimi chili in eccesso.

Tuttavia, ti consiglio di non ingerire una minor quantità di calorie e di concentrarti sopratutto sullo sport, in modo da migliorare il metabolismo e stare in ottima forma fisica. La corsa, una passeggiata a passo sostenuto, la bicicletta o il nuovo sono degli sport ottimi per raggiungere il tuo obiettivo in tempi brevi. Tre volte alla settimana per 40 minuti! Prova!

La Dieta per la palestra: consigli pratici

Dieta palestra gratis

La dieta della palestra, altro non è che uno stile alimentare da seguire, adatto al proprio sport e sopratutto al bodybuilding. Ma andiamo con ordine. Tantissimi di noi vanno in palestra, a fare pesi, o altro ancora ma solo in pochi riescono ad avere dei risultati evidenti nonostante gli sforzi comuni a tutti.

Per quale motivo non si ottengono risultati?

Per ottenere dei risultati nel body building bisogna curare tre aspetti fondamentali: l’allenamento, la dieta e il riposo.
Se uno dei tre aspetti non viene curato a dovere, non si avranno i risultati sperati. Supponendo che sia l’allenamento che il riposo siano correttamente rispettati, rimane da verificare la dieta per il proprio allenamento.
La dieta altro non è che un insieme di principi base che se seguiti correttamente, nel tempo portano a dei risultati notevoli, poichè in generale noi siamo ciò che mangiamo e quindi se mangiamo correttamente, cioè in base alle richieste del nostro fisico, di certo otterremo dei risultati gratificanti.

Ogni alimentazione dietetica per la palestra dovrà seguire questi principi

Bisogna che ad ogni nostro pasto e spuntino quotidiano noi diamo al nostro corpo tutti gli alimenti necessari per recuperare e migliorare. In sostanza dobbiamo mangiare sempre nella nostra dieta proteine, carboidrati e grassi. Così il nostro corpo ottiene sempre tutto ciò di cui può avere bisogno.
Per perdere peso e avere un buon aspetto fisico, ma anche per aumentare la nostra muscolatura e la massa magra, dobbiamo tener presente che non possiamo mangiare tutto quello che ci pare, poichè sennò ingrasseremo. Per evitare tale fenomeno, dobbiamo fare piccoli pasti ripetuti più volte al giorno. In pratica oltre ai normali pasti (colazione, pranzo e cena), dobbiamo inserire almeno 2 piccoli spuntini, uno la mattina e uno al pomeriggio ed eventualmente uno di notte. Cos’ facendo assumiamo costantemente nutrienti, li riusciamo a bruciare facilmente e stimoliamo il nostro organismo ad aumentare il suo metabolismo basale così che bruceremo più calorie.

Quali cibi eliminare dalla dieta?

Eliminate tutti i cibi che sono molto pesanti ed elaborati, gli zuccheri semplici, i prodotti molto grassi e quelli confezionati; state attenti ai dolci e alle bevande dolci. Se non fate sacrifici ricordate che la dieta non servirà a nulla e nemmeno tutti i vostri sforzi in palestra. Inoltre una cattiva alimentazione danneggia anche il nostro corpo. Molti che non vanno in palestra mangiano e bevono di tutto, e anche se sono magri non è detto che siano in piena salute.

L’alimentazione della palestra, deve essere anche piena di frutta e verdura, poichè essi forniscono importanti vitamine e minerali indispensabili per la rigenerazione delle cellule e importanti per il corretto funzionamento degli ormoni prodotti dalle nostre ghiandole.
La dieta è un sacrificio solo all’inizio; una volta che trovate gli alimenti sani che vi piacciono incomincerete ad avere uno stile alimentare più corretto e più sano senza fare grosse rinunce.

Secondo me, fare la dieta in modo giusto porta sicuramente a dei risultati per coloro che vanno in palestra ma anche per coloro che in palestra non vanno. Un piccolo sacrificio alimentare vi porterà tante soddisfazioni nello sport e nella vita!

Hai bisogno di una Dieta Gratis? Invia una mail a:  TuttoSullaNutrizione@gmail.com

Influenza dell’alcol sulla salute

Gli alcolici sono delle bevande a base di liquore derivanti dalla fermentazione di alcuni frutti, dai quali nascono prevalentemente alcolici e mirti e dalla fermentazione di grano, orzo e altri cereali. Spesso esiste una forte influenza dell’alcol sulla nostra salute.

Gli alcolici come agenti depressivi

L’alcol è una sostanza che ha un effetto immediato sul nostro organismo, ci rende più rilassati, più euforici e spesso felici.

Proprio per queste sue caratteristiche nessuno pensa che esso sia invece un agente depressivo: infatti come tale, altera lo stato dell’umore, ci fà avere meno giudizio nelle azioni che compiamo e ci fà perdere le inibizioni.

Inoltre influisce sulla nostra coordinazione. Maggiore è la quantità di alcol ingerita e maggiore sarà il suo effetto; tuttavia questo effetto in campo medico è definito come breve termine. Gli effetti svaniscono quando il nostro organismo espelle e metabolizza l’alcol.

Rischi e benefici dell’assunzione di alcol

L’alcol se consumato in moderate quantità (vino 1 bicchiere al giorno) può avere degli effetti benefici per la nostra salute: infatti delle sostanze disciolte in esso fanno si che il nostro sistema arterioso funzioni meglio, abbassando la probabilità di subire degli infarti. Tuttavia, un consumo elevato può portare molti rischi, tra cui infarti stessi, tumori alla bocca, al colon ed ai polmoni. E la lista non finisce qui: ulcere, cancro, malattie al fegato, cirrosi epatica, epatiti ed altre, possono essere innescate da un consumo eccessivo di alcol!

La chiave che porta verso lo star bene come sempre è la moderazione. tuttavia non bisogna fare di tutta un ‘erba un fascio. Esistono tante bevande a base di alcol e queste variano sopratutto per la quantità di alcol presente al loro interno: si va da pochissimi Vol. per sidri, birre fino ai 12-17 per i vini e addirittura fino ai 90 gradi per i superalcolici. Questi in particolare dovrebbero essere bevuto solo raramente, e solo se si è in condizioni di salute ottimali.

Studi recenti su alcol e salute

Nel giugno del 2018, uno studio pubblicato sulla rivista PLOS Medicine ha scoperto che tra gli anziani, un consumo di alcol moderato (nell’intervallo da uno a quattro drink a settimana) era associato a un rischio di morte leggermente inferiore rispetto a consumo “zero”. Nell’agosto del 2018, due studi più ampi hanno esaminato l’impatto dell’alcol sulla salute. Il primo, pubblicato su The Lancet, includeva solo persone che bevevano almeno un po’ di alcol.

Tale studio ha concluso che le raccomandazioni comuni relative al bere “moderato” (un drink al giorno o meno per le donne e due drink al giorno o meno per gli uomini) potrebbero essere troppo. Il secondo studio, pubblicato anch’esso su The Lancet, era ancora più importante.

Sono stati esaminati i dati di centinaia di studi e altre fonti (comprese le vendite di alcol, il consumo di bevande alcoliche fatte in casa e persino stime del consumo turistico) in 195 località ed ha analizzato l’impatto complessivo sulla salute correlato al consumo di alcol, inclusi morte e disabilità a causa di incidenti automobilistici, malattie infettive, cancro e malattie cardiovascolari. Ha concluso che l’opzione migliore per la salute generale era di non bere affatto.

Da notare che la definizione di “bevanda” in questo studio era di 10 grammi di alcol, ovvero il 30% in meno di una bevanda standard negli Stati Uniti, ma il 25% in più di una bevanda standard nel Regno Unito.

L’opinione dell’Onu

A settembre 2018, un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato che circa 3 milioni di persone muoiono ogni anno a causa del consumo eccessivo di alcol. Questo è il 5 percento di tutti i decessi. Gli alcolici sono anche un importante fattore di rischio per morte precoce e disabilità tra le persone di 15 e 49 anni. In aggiunta bisogna ricordare che un consumo eccessivo di alcol provoca nu aumento di peso considerevole e l’aggravarsi di tutte le malattie associate al sovrappeso.

Gli ormoni e i loro effetti sul nostro organismo

Gli ormoni o anche steroidi anabolizzanti sono uno dei brutti mali che troppo spesso infettano il mondo dello sport, sopratutto quello non agonistico, dove i controlli medici sono piuttosto scarsi. Per aumentare l’informazione su tali sostanza, passiamo in rassegna i principali ormoni utilizzati in ambito sportivo, ricordando che tali sostanze non devono mai essere assunte al fine di un aumento delle prestazioni sportive poichè possono arrecare al nostro corpo danni irreparabili di cui quasi nessuno parla.

ORMONE DELL’ACCRESCIMENTO (conosciuto anche come GH)

Il GH (ormone della crescita) è l’ormone dell’accrescimento ed è prodotto dall’ipofisi, piccola ghiandola posta nella scatola cranica alla base del cervello (essa produce molti altri ormoni che controllano anche la funzione sessuale nell’uomo e nella donna). Durante la crescita, l’azione del GH facilita la deposizione della cartilagine di accrescimento che, disposta nelle parti distali delle ossa, porta all’accrescimento in lunghezza delle ossa stesse. Un eccesso di produzione di GH, durante l’accrescimento, sviluppa il quadro del gigantismo.

Se l’eccesso di produzione permane dopo il completamento dell’accrescimento corporeo (intorno ai 20 anni), si sviluppa il quadro dell’acromegalia. L’acromegalico presenta caratteristiche somatiche tipiche: i lineamenti del volto molto marcati con bozze frontali molto prominenti e grosso naso, la mandibola è grossa e squadrata, le mani sono larghe e le dita nodose.

Attualmente il GH è sintetizzabile; tutto il GH di provenienza animale è stato ritirato dal commercio per il rischio di contrarre il morbo della “mucca pazza”. L’indicazione terapeutica del GH è per il trattamento di bambini con insufficienza ipofisaria.

Nell’ambiente sportivo il GH proviene esclusivamente dal mercato nero spesso in forma adulterata. Il suo uso stimola la deposizione di massa muscolare e la riduzione della massa grassa .
Il GH viene normalmente prodotto in condizioni di attivazione del sistema neurovegetativo simpatico (tipicamente durante il lavoro muscolare) pertanto è difficile rilevare un’eventuale somministrazione di GH esogeno

ACTH (Corticotropina)

E’ uno degli ormoni prodotti dall’ipofisi.
La corticotropina stimola la funzione della corteccia surrenale, la quale produce ormoni che, a loro volta, controllano il metabolismo glucidico e l’equilibrio idrico salino. L’attivazione dell’ACTH e della corteccia surrenale è tipica nelle condizioni di stress, pertanto la giustificazione nell’uso di questo ormone è quella di fornire all’atleta una maggior quota di ormone per fronteggiare lo stress. Le complicazioni sono gravi tenuto conto dell’azione multifocale dell’ACTH e degli ormoni surrenali: ritenzione idrica, diabete, alterazioni cutanee, riduzione delle difese immunitarie, miopatie, obesità, osteoporosi, ulcera gastroduodenale.

GONADOTROPINA CORIONICA

Questo ormone ha effetti diversi nell’uomo e nella donna. Nell’uomo, controlla la produzione di testosterone, pertanto viene assunto per ottenere gli stessi effetti degli ormoni androgeni steroidei. Nella donna controlla il processo dell’ovulazione; è anche detto “l’ormone della gravidanza”. Gli effetti collaterali sono riconducibili a quelli degli steroidi anabolizzanti. Due sintomi gravi sono rappresentati dalla cefalea fastidosissima e, sul piano psicologico, dalla depressione.

ERITROPOIETINA (EPO)

Si tratta di una molecola glicoproteica di dimensioni relativamente piccole responsabile del controllo della produzione di globuli rossi. Nel 1977 fu ottenuta EPO purificata dalle urine umane. La sintesi di EPO si effettua per il 90% nei reni e per il 10% nel fegato. Nel rene alcune cellule funzionano come sensori dello stato di ossigenazione del sangue: se questo scende, i sensori inducono sintesi di EPO da parte di specifiche cellule poste vicino ai tubuli renali. L’EPO prodotta nel rene va poi ad agire a livello del midollo osseo stimolando la produzione di globuli rossi. Dal 1983 è stato possibile ottenere EPO mediante la tecnica del DNA ricombinante e renderla quindi disponibile in clinica per il trattamento delle anemie nei nefropatici cronici.

L’EPO endogena e l’EPO esogena sono perfettamente sovrapponibili dal punto di vista degli effetti e questo è largamente vero anche dal punto di vista della struttura chimica. La dose nei pazienti anemici per nefropatia è di 50 UI/kg per tre volte alla settimana per via endovenosa; l’efficacia di trattare in questo modo viene valutato misurando l’ematocrito e cioè il rapporto volumetrico tra parte corpuscolata del sangue (globuli rossi) e plasma.

Nell’arco di tre mesi si raggiunge uno stato stazionario che viene successivamente mantenuto dimezzando la dose ed effettuando piccole correzioni di somministrazione (dell’ordine di 10- 20 UI/kg). L’EPO possiede un’emivita di 3-4 ore ma in effetti la farmacocinetica e la farmacodinamica possono prolungarne l’azione sino a 5-10 giorni dopo l’ultima somministrazione; questa inerzia ne determina una gestione delicata che può facilmente sfuggire di mano

Uso dell’EPO

L’uso dell’EPO nel mondo sportivo è finalizzato ad aumentare la massa dei globuli rossi, e quindi il trasporto di ossigeno nel sangue, nelle discipline di resistenza.

L’aumento dei globuli rossi è valutato in termini di ematocrito che indica la frazione volumetrica occupata dai globuli rossi nel sangue. Normalmente la massa dei globuli rossi è il 45% della massa sanguigna; un suo aumento eccessivo porta alla complicazione della trombosi. L’ematocrito aumenta con l’esposizione all’alta quota: ci vogliono mediamente tre settimane perchè dal valore fisiologico di 45 si arrivi a 50 e almeno quattro per raggiungere il 52. Le oscillazione dell’ematocrito sono quindi fisiologicamente lente.
L’ematocrito si misura centrifugando il sangue, procedura che consente una separazione dei globuli rossi dal plasma: i primi, avendo densità maggiore si accumulano nella parte bassa della provetta, il secondo si dispone nella parte superiore. Con mezzi tecnici adeguati, la misura dell’ematocrito è relativamente facile; con mezzi da campo può dare origine ad errori consistenti.
Il limite di 50 posto per gli atleti rappresenta un valore considerato patologico in ambito clinico; in termini sportivi significa di fatto liberalizzare l’uso dell’EPO purchè non si oltrepassi il limite di 50.
Sulla validità del limite si può ovviamente disquisire. Hanno influenza sull’ematocrito lo stato di idratazione dell’organismo e quindi anche il volume della massa plasmatica. In condizioni di disidratazione l’ematocrito tende ad aumentare; un aumento dell’ematocrito si registra anche al mattino in conseguenza del fatto che, durante la notte, si verifica una tendenza alla riduzione della massa plasmatica per maggior perdita di acqua attraverso le urine.

STEROIDI ANABOLIZZANTI

Gli steroidi anabolizzanti sono sostanze con azione simile a quella dell’ormone maschile testosterone. Le sostanze, come d’altra parte l’ormone, legandosi a specifici recettori cellulari inducono modificazioni tipiche legate alla differenziazione sessuale, principalmente un aumento della massa muscolare e della forza.
Negli steroidi di sintesi viene ridotto l’effetto mascolinizzante mantenendo però l’effetto stimolante sul metabolismo proteico (deposizione di matrice muscolare). Le dosi dopanti (50-200 mg al giorno) sono dieci volte superiori a quelle consigliate per uso terapeutico. Si possono assumere per bocca o con iniezione ritardo.

Negli Stati Uniti sono disponibili statistiche relative all’uso degli steroidi anabolizzanti: tra il 92 e il 93 almeno 500000 persone hanno fatto uso di steroidi, con un giro economico stimato in 100 milioni di dollari all’anno. Almeno 1 ragazzo su 15 ne ha fatto uso; il 25% di questi ragazzi ha invocato una ragione puramente estetica nell’assunzione delle sostanze.

Effetti sulla massa muscolare

L’assunzione di ormoni steroidei induce un aumento della massa muscolare e questo, a sua volta, consente di affrontare allenamenti più pesanti e di conseguenza miglioramenti più marcati derivanti dall’allenamento stesso nelle prove di scatto e potenza. Inoltre gli steroidi inducono riduzione della massa grassa. L’assunzione di farmaci steroidei inibisce la sintesi endogena di testosterone. In uno studio condotto su sollevatori di pesi che assumevano steroidi anabolizzanti si è riscontrato che, alla cessazione della somministrazione, la concentrazione plasmatica di testosterone era ridotta alla metà del normale e rimaneva inferiore al normale per 12-16 settimane.

Nei maschi, si verifica anche un aumento dell’ormone femminile estradiolo di circa sette volte rispetto al normale da cui può derivare ginecomastia .
Una grave complicazione è rappresentata dalla perdita delle proprietà meccaniche ed elastiche del connettivo (tendini) con facilità di rottura .
E’ dimostrato un aumento della facilità alla formazione di trombi, un aumento del rischio di infarto e di complicazioni cardiovascolari
Si riscontra una riduzione della frazione dei lipidi plasmatici indicata come HDL (cosidetto colesterolo “buono”) ed un aumento della frazione LDL (cosidetto colesterolo “cattivo”).


Un altro effetto negativo legato all’uso degli steroidi è la depressione della risposta immunitaria .
Nel sesso femminile si verifica la completa disorganizzazione del ciclo mestruale, un arresto dell’accrescimento corporeo, il cambiamento della voce, la crescita di peli, irsutismo, un aumento della secrezione sebacea, acne e riduzione di volume delle mammelle.

ANABOLIZZANTI NON STEROIDEI

Includono sostanze con effetto anabolico se somministrate sistematicamente (salbutamolo, salmeterolo, terbutalina, beta-agonisti).

Dieta Mima diguno o dieta del digiuno per dimagrire definitivamente

Negli ultimi anni sempre maggiore attenzione si concentra su una nuova sorta di alimentazione o dieta che se ne dica la quale potrebbe apportare numerosi benefici in termini di dimagrimento e miglioramento della salute in generale anche se il suo primo obiettivo è quello di migliorare la nostra salute attraverso l’alimentazione. Stiamo parlando dalla Dieta Mima Digiuno, un regime ipocalorico che emula un digiuno vero e proprio.

La Dieta Mima Digiuno è stata sviluppata un paio di anni fa dal ricercatore italo americano Valter Longo, impegnato sullo studio della longevità all’USC Longevity Institute. Si tratta di una dieta estrema, meglio dirlo subito, e il dottore stesso la definisce “programma dietetico di 5 giorni che nutre il tuo corpo mentre promuove cambiamenti rigenerativi e ringiovanenti, compresi gli effetti su una vasta gamma di marcatori che contribuiscono all’invecchiamento come il colesterolo, le infiammazioni e il glucosio a digiuno”.

Solo 5 giorni di dieta (tra l’altro da fare ogni 90 giorni). Perdere peso sacrificandosi solo cinque giorni ogni tre mesi può essere un ottimo stimolo per iniziare finalmente una dieta ipocalorica con i migliori propositi.

Durante il periodo di digiuno apparente “si costringe la maggior parte delle cellule del corpo a passare a uno stato di stand-by e a distruggere componenti non necessarie (proteine, mitocondri, ecc.); altre cellule vengono semplicemente uccise in quanto non utili”.

La dieta Mima Digiuno si basa sull’eliminazione dei cibi che stimolano la produzione di insulina e dell’ormone della crescita, prediligendo un basso apporto calorico.
Stando alle ricerche del professor Valer Longo, la dieta Mima Digiuno pemette di ripulire il corpo e di rigeneralo modificandone il funzionamento profondo. La restrizione calorica avviene in modo calibrato, producendo effetti positivi su tutti i sistemi: immunitario, muscolare, nervoso ecc.

I due principi del regime alimentare:

– il primo dei principi fondamentali della dieta mima digiuno, è che la restrizione calorica deve essere mirata e controllata. Le diete drastiche non solo non portano ai risultati desiderati ma, in più, sconvolgono ed alterano pericolosamente il funzionamento dell’organismo.

– Il secondo principo importante è la riduzione dell’apporto di proteine, e soprattuto delle proteine animali, che attivano l’ormone della crescita responsabile dell’invecchiamento cellulare e di malattie ad esso correlato, come cancrodiabetemalattie cardiovascolari e neurodegenerative. 

Tali effetti negativi prodotti dalle proteine animali non si riscontrano consumando proteine vegetali, contenute nei cereali integrali e nei legumi secchi.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta?

La dieta Mima Digiuno consiste semplicemente nel portare in tavola una grande abbondanza di verdure cotte e crude, condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva a crudo, nel dimenticarsi degli zuccheri (quindi dei carboidrati, ma anche delle patate e delle carote per esempio), nel ridurre le proteine (da evitare anche quelle dei legumi e della soia). È invece consentita la frutta secca, molto nutriente e ricca di grassi buoni. Sono quindi ammessi verdura (come broccoli, pomodori, carote, zucca, funghi), frutta secca (come noci, mandorle, nocciole) e olio d’oliva. Da eliminare completamente i dolci, i prodotti di origine animale (carne, pesce, formaggio), cereali, legumi e la frutta fresca.

La Dieta Mima Digiuno non prevede 5 giorni di digiuno completo ma di fatto, riduce al minimo l’assunzione calorica durante il giorno. Lo schema della dieta è ben preciso e si sviluppa, appunto, in 5 giorni di restrizione calorica e a basso contenuto proteico. Il primo giorno, la Dieta Mima Digiuno prevede l’assunzione di circa 1000 calorie, divise tra 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Nei 4 giorni successivi, le calorie scendono a 750: 47% carboidrati, 44% grassi e 9% proteine.
Semplice no?

E voi l’avete già provata? Lasciate una vostra considerazione. Grazie.

Proteine Multipower 100% pure whey

Integratore di proteine ​​del siero di latte di alta qualità (isolato come fonte principale) per sostenere la costruzione muscolare in casi di aumento del fabbisogno dietetico.

Le proteine del siero del latte sono le proteine da utilizzare subito dopo un esercizio fisico intenso, quando l’organismo ha più bisogno di nutrienti per riparare il tessuto muscolare.

Le proteine 100% Pure Whey Protein di Multipower offrono l’80% di proteine da diverse fonti: proteine del siero isolate isolate, concentrate e idrolizzate.

Ogni porzione contiene 24g di proteine (che includono 5.7g di BCAAs e 3.8g di L-Glutamina) e ha solamente 1.4g di carboidrati. L’aggiunta di Vitamina B6 supporta il metabolismo proteico e l’attività ormonale.

Alcuni dettagli

  • Proteine del siero del latte native, non denaturate, ultrafiltrate
  • Istantaneizzate per una solubilità eccellente, facili da digerire
  • Solo 4% di carboidrati. Elevato tenore in BCAA (5,7g per porzione) + Glutamine (3,8g per porzione)
  • confezione da 2 kg

Miscela: proteine ​​del siero di latte (93%) istantanea (isolato di proteine ​​del siero di latte, concentrato di proteine ​​del siero di latte, idrolizzato di proteine ​​del siero di latte) , cacao in polvere (4%), aroma, emulsionanti: lecitina di girasole; Sale, dolcificanti ciclamato di sodio, saccarina sodica, acesulfame K; Olio di colza, addensante: gomma di guar, gomma di xantano; Piridossina cloridrati (vitamina B6). Può contenere tracce di soia e uova.

Acquistale su Amazon -> https://amzn.to/2YTO5eD

Valori nutrizionali medi per100 g% NRV *30 g **% NRV *
condensazione1604 kJ / 379 kcal 481 kJ / 114 kcal 
grasso4.7 g 1,4 g 
di cui acidi grassi saturi3.1 g 0,9 g 
carboidrati4,3 g 1,3 g 
di cui zucchero2.9 g 0,9 g 
fibre1,9 g 0,6 g 
proteina78 g 23 g 
sale1,25 g 0,38 g 
Vitamina B65,53 mg3951,66 mg118
BCAA (leucina, isoleucina, valina)19,0 g 5,7 g 

* Livelli di riferimento di nutrienti (NRV) per l’assunzione giornaliera secondo ilregolamento sulle informazionialimentari
** per 30 g di polvere in 200 ml di acqua

Sustenium Plus 22 bustine

Proprietà benefiche
Il Sustenium Plus è un integratore alimentare di sali e minerali, indicato sopratutto nei periodi estivi e in caso di maggior fabbisogno di tali alimenti. Tra i suoi principali benefici si può senz’altro affermare che regala tonicità quando la stanchezza e affaticamento si fanno sentire.
La sua formulazione esclusiva contiene più di 5 g di aminoacidi, vitamine e minerali assicurandoti energia “plus” quando serve.
Sustenium Plus è perfetto per ogni periodo dell’anno e per ogni esigenza quotidiana.
Per esempio durante i cambi di stagione, in periodi stressanti e giornate intense, quando le tue risorse non bastano.
Ma anche per gli sportivi durante la preparazione atletica o dopo l’allenamento, così come per recuperi post traumatici e operatori.
-Non contiene sostanze dopanti
-Senza coloranti artificiali
-Contiene vero succo d’arancia

Ingredienti
Creatina monoidrato, L-arginina, correttore di acidità: acido citrico; beta alanina, magnesio ossido, potassio citrato, acido L-ascorbico (vitamina C), succo d’arancia, edulcorante: acesulfame K; aromi, ferro fosfato, maltodestrine, edulcorante: sucralosio; zinco citrato; colorante: betacarotene; tiamina cloridrato (vitamina B1).

Controindicazioni sull’assunzione

non è un farmaco vero e proprio ma un integratore alimentare ma come la maggior parte dei farmaci, anche Sustenium plus deve essere riposto e custodito laddove il sole non può raggiungerlo ed in luoghi tendenzialmente freschi ed asciutti. Chiaramente il prodotto deve anche essere conservato su ripiani alti di appositi mobiletti o comunque lontano dalla portata dei più piccoli. In ultimo, prima di sottoporsi ad un ciclo di cura, si raccomanda di osservare sempre la data di scadenza posta sul fondo della scatola e di pretendere dal farmacista che il prodotto venga consegnato in imballaggi integri e ben conservati; del resto la data di scadenza del farmaco fa fede soltanto se la confezione presenta le suddette caratteristiche.

Sustenium plus poi, per quanto possa essere considerato un integratore multivitaminico in cui non c’è molta chimica, per così dire, non dovrebbe in alcun caso essere utilizzato dalle donne incinte (che al massimo possono sperare di assumere qualche bustina soltanto in caso di estrema necessità e soltanto sotto precisa prescrizione del medico) e dai bambini.

In quanto integratore poi, va spesso combinato ad una dieta sana, preferibilmente di tipo mediterraneo, e all’abitudine di fare quotidianamente un po’ di moto.

Acquistalo su Amazon -> https://amzn.to/2To7nm5

Barra per trazioni: i migliori esercizi

Negli ultimi anni gli allenamenti a corpo libero sono diventati molto popolari sopratutto tra i giovanissimi. Ad esempio il Calisthenics è una disciplina basata principalmente su esercizi a corpo libero o su esercizi che sfruttano il proprio peso corporeo come unica fonte di forza alla quale contrapporre i propri muscoli.
In questo contesto, uno degli strumenti migliori per allenare alcuni dei principali gruppi muscolari è la “Pull up bar” o in gergo la Barra per Trazioni.

Ci sono tante tipologie di barre per trazioni; alcune sono inserite in attrezzature più complesse e grandi mentre altre possono addirittura essere fissate in casa, tra due muri tramite pressione.

Quali sono i migliori esercizi con la Barra?

  1. Trazioni frontali: questo esercizio, molto difficile da eseguire, permette di sviluppare sopratutto in larghezza i propri dorsali. Ma non solo. Con il tempo, avrete anche avambracci più possenti e un miglior equilibrio grazie ad un rafforzamento della zona dell’addome.
  2. Chin-up con elastico: ovvero trazioni frontali (come sopra), ma con l’aiuto di una banda elastica appoggiata ad altezza degli stinchi. Questo esercizio permette ai neofiti di raggiungere una buona tecnica ed un buon equilibro senza grandissimi sforzi.
  3. Trazioni inverse: questo tipo di trazioni prevedere che i nostri palmi siano rivolti verso di noi durante la trazione. In questo modo ci faremo aiutare nel sollevamento sopratutto dai nostri bicipiti. Anche questo esercizio è piuttosto difficile se alle prime armi ma ben presto vedrete crescere non solo i vostri dorsali ma anche, appunto, i bicipiti.
  4. Addominali “leg raise”: anche questo esercizio è molto complesso ma permetterà di acquisire un’elevata resistenza fisica. Appendetevi alla barra e tirate su lievemente le vostre ginocchia fino a formare un angolo retto o poco più. I vostri addominali cominceranno presto a chiedere aiuto!
  5. Potenziamento isometrico: fate 1 sola trazione frontale e rimanete nella posizione di contrazione fino al cedimento. Questo esercizio vi sarà di granzde aiuto per ottenere molta forza nelle prossime sessioni di allenamento alla sbarra.

Se sei interessato, compra la tua barra per trazioni su Amazon: https://amzn.to/2EyaiSp

Affronta l’inverno con Multicentrum Adulti

L’inverno, si sa, nasconde sempre delle insidie fastidiose come dolori articolari, forti raffreddori, influenze e problemi di stomaco. Tuttavia, grazie ad integratori di vitamine e minerali possiamo affrontare questi malanni molto semplicemente.

Tra gli integratori multivitaminici sicuramente un posto in primo piano è riservato al Multicentrum.

Multicentrum è un integratore alimentare multivitaminico – multiminerale, specificatamente formulato per soddisfare il fabbisogno nutrizionale degli adulti.

La formulazione di Multicentrum è completa e bilanciata, perché fornisce un equilibrato apporto giornaliero di tutte le vitamine e dei principali minerali. L’uso di Multicentrum può essere utile, ad esempio, nei casi di ridotto apporto di nutrienti con la dieta, Oppure nei casi di aumento del loro fabbisogno fisiologico

Multicentrum è disponibile in confezioni da 30 e 90 compresse deglutibili e in confezioni da 20 compresse effervescenti al gusto arancia

MULTICENTRUM: BENEFICI ED ELEMENTI

La formula di Multicentrum contiene specifici quantitativi di vitamine e minerali che forniscono molteplici benefici quotidiani come: rilascio di energia, difese naturali, salute della pelle, protezione dagli stress ambientali.

Questi elementi insieme agli altri concorrono a fare di Multicentrum un integratore alimentare con una formula completa e bilanciata in grado di soddisfare le specifiche esigenze nutrizionali di adolescenti (dai 12 anni) e di adulti.

Con VITAMINE C, E, e SELENIO che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo grazie alla loro capacità di neutralizzare i radicali liberi.
Sostanze inquinanti, come il monossido di carbonio e il fumo di sigaretta, o un’eccessiva esposizione solare generano radicali liberi, molecole con azione ossidante, che hanno il potere di danneggiare le componenti cellulari.

Con un significativo contenuto di VITAMINA C che, in associazione a minerali quali RAME, ZINCO e SELENIO, aiuta a supportare il normale funzionamento del sistema immunitario favorendo le difese naturali.

Compralo direttamente su Amazon al link:

https://amzn.to/2NARUMH

Problema pancia gonfia

Perché spesso quando ci guardiamo allo specchio vediamo il nostro addome gonfio e sentiamo la pancia gonfia che ci scoppia? Quello che in molti non sanno è che la digestione regola l’assorbimento dei cibi che ingeriamo con la dieta.

Accade sempre con maggior frequenza che ci sia un problema di malassorbimento delle sostanza nutritive che provoca  acidità di stomaco e fermentazione del cibo ingerito con conseguente formazione di gas intestinali. Le cause sono un ristagno di liquidi nell’organismo (ritenzione liquida) e aria nell’intestino. Questo è uno dei principali problemi di chi ha la pancia gonfia!

Una delle principali cause della pancia gonfia

I tre principi nutritivi che compongono l’alimentazione umana, vengono digeriti dal nostro organismo in modo differente: i carboidrati vengono scomposti nella bocca, nello stomaco e nell’intestino tenue; le proteine nello stomaco e nell’intestino tenue, i lipidi o grassi solo nell’intestino tenue.


Anche gli enzimi che consentono la digestione dei tre gruppi nutritivi sono diversi: per i carboidrati si tratta di quelli contenuti nella saliva, come la ptialina. Le proteine, invece, vengono disgregate dall’acido cloridrico e dalla pepsina, mentre l’assimilazione dei grassi avviene per azione dei succhi pancreatici.

Come capirete la scomposizione dei principali nutrienti  avviene non solo diversamente ma anche in luoghi del nostro corpo differenti.
Poiché la maggior parte dei cibi è costituita da una combinazione dei tre nutrienti (carboidrati, grassi e proteine), il nostro organismo in condizioni normali è perfettamente in grado di mettere in atto le tre azioni contemporaneamente.


Tuttavia in alcuni casi il nostro organismo non riesce a funzionare correttamente e da li si creano i primi problemini. Questo accade quando si verificano abbinamenti alimentari particolarmente contrastanti.

Combinando in maniera attenta i cibi si ottiene un miglioramento di digestione e assorbimento che si traduce rapidamente in una riduzione del girovita e del gonfiore.

Se il nostro orgnismo non riesce a funzionare correttamente e da li si creano i primi problemini. Questo accade quando si verificano abbinamenti alimentari particolarmente contrastanti. Combinando in maniera attenta i cibi si ottiene un miglioramento di digestione e assorbimento che si traduce rapidamente in una riduzione del girovita e del gonfiore.

Le cinque regole per evitare la pangia gonfia

A tal proposito esistono queste cinque regole:

  1. Non combinare mai tipi diversi di proteine (per esempio latte e carne, uova e formaggio, pesce e legumi…)
  2. Mai mangiare carboidrati con la carne
  3. Elimina gli zuccheri semplici e quelli complessi (per esempio pasta e frutta)
  4. Evitare il più possibile l’associazione di diverse fonti di carboidrati
  5. Evitare le bevande acide durante i pasti

Ulteriori cause della pancia gonfia

Spesso ad aggravare la situazione o a far apparire quel fastidioso senso di gonfiore è proprio il nostro stato d’animo.

Una vita sedentaria, il duro lavoro al computer e lo stress della vita di tutti i giorni spesso è uno dei fattori che scatenano irritazione nel nostro stomaco causando una cattiva digestione. Si sente parlare di “stomaco come secondo cervello” ed è vero! Lo stomaco è un organo molto sensibile e riflette il nostro stato d’animo.

Se siete stressati quindi, provate a ritrovare il vostro equilibrio, magari aumentando il tempo da dedicare alle cose che davvero vi piace fare.

Sportstech ESX500 Ergometro Cyclette con Controllo Via App

Siete dei tipi sedentari ai quali non va tanto di uscire a fare sport? Beh, allora una Cyclette potrebbe fare al caso vostro!

Tutte le ricerche mostrano che fare attività fisica per circa 30 minuti ogni giorno ha effetti benefici sulla nostra salute in quanto aiuta ad aumentare il nosro metabolismo, abbassa i radicali liberi e diminuisce la probabilità di essere affeti da malattie cardiovascolari.

Vi presentiamo adesso una Cyclette con un ottimo rapporto qualità prezzo!

Sportstech ESX500

Ecco le caratteristiche principali di quesot prodotto:

  • INERZIA 12 KG: Sistema a cinghia per una trasmissione ottimale, richiede poca manutenzione. Livello di resistenza controllato da un computer in 16 step, sistema di frenaggio motorizzato.
  • APP DI FITNESS: Compatibile con console e tablet. Grazie alla interfaccia di connessione wireless non dovrete utilizzare un cavo per far ciò
  • CONSOLE MULTIFUNZIONE: Cyclette da casa con display digitale da 5.5 pollici, 4 profili utente e carica batterie USB. Compatibile con cintura per pulsazioni per il monitoraggio del battito cardiaco.
  • 12 PROGRAMMI DI ALLENAMENTO: ben 12 programmi integrati con in più la funzione 4x HRC, per un allenamento adatto ad ogni esigenza. Disponibile anche modalità manuale.
  • PICCOLE DIMENSIONI: dimensioni ridotte 964x522x1321 mm – Peso massimo dell’utente 120 kg. Peso dell’unità 30 kg. Comode ruote per un trasporto pratico. Pedali antiscivolo con cinghie regolabili.

Specifiche tecniche:
• Console e app fitness compatibile con tablet
• Connettore per caricabatterie USB
• Inerzia 26 kg
• 12 programmi di allenamento tra cui 4x HRC + Watt + funzionalità manuale
• Sistema di trasmissione a cinghia
• Pedali antiscivolo con cinghie regolabili
• Resistenza computerizzata con 16 livelli
• Porta tablet incluso
• Ruote per uno spostamento rapido e pratico
• Peso massimo dell’utente 120 kg
• Dimensioni 964x522x1321 mm 
• Manubrio e sedile regolabili
• Distanza sedile – manubrio: 400 mm 
• Distanza sedile – pedale: min: 685 mm / max: 905 mm 
• Distanza pavimento – pedale: 115 mm

Sportstech ESX500 Ergometro Cyclette con Controllo Via App – Inerzia 12 kg – Compatibile con Cintura pulsazioni –Sistema di Trasmissione a Cinghia Poco Rumoroso

Per acquistarlo a prezzi convenienti, potete recarvi al link amazon:

Sportstech ESX500

Cosa sapere sulle alternative al latte di origine animale

Non ho necessariamente bisogno di includere prodotti a base di latte dalla mia dieta. Ma come consumatore curioso per la cucina ed i cibi, l’alimentazione e l’utilizzo di ingredienti innovativi, vedere alternative al latte a base vegetale mi rende curioso di saperne di più.

Per alcuni individui, mal di pancia e mal di testa o le reazioni allergiche sono alla base del passaggio dal latte vaccino a forme di latte di origine vegetale. Per altri passare da prodotti lattiero-caseari a prodotti sostitutivi può essere un passaggio spinto dalla motivazione di provare un sapore o una consistenza nuova o semplicemente differente.

Qualunque sia la ragione, c’è una varietà di alternative al latte trale quali scegliere, per scopi diversi.

Motivi per cui le persone provano un’alternativa al latte di origine animale

✓ Intolleranza al lattosio

✓ allergia al latte

✓ Dieta o stile di vita vegano

✓ Preoccupazioni sulle infiammazioni dello stomaco o del colon

✓ Problemi con il morbo di Crohn e la colite o sindrome dell’intestino irritabile

✓ Preoccupazioni sull’utilizzo di antibiotici, pesticidi o ormoni negli allevamenti industriali

✓ Motivazioni etiche

Le principali alternative

  1. Latte di soia
  2. Latte di mandorla
  3. Latte di riso
  4. Latte di avena


Considerazioni sulla salute e sulla crescita dei bambini

I principali consumatori di latte nel mondo sono i bambini. Coloro che potrebbero essere allergici ai latticini possono provare un’altra fonte di vitamine e proteine? Alcune ricerche hanno analizzato se i latti a base vegetale sono buoni per i bambini così come il latte animale. Una porzione di latte intero fornisce 8 g di proteine ​​di alta qualità con tutti gli amminoacidi essenziali (il 60% della dose giornaliera raccomandata per i bambini e il 40% della RDA per i bambini piccoli).

Il latte è una buona fonte di vitamina D, calcio e proteine ​​e, come tale, include ingredienti che supportano la crescita nei bambini. Come si misurano le bevande non caseari in termini di crescita? Uno studio ha trovato un’associazione tra il consumo di bevande di latte non vaccino e una altezza infantile inferiore alla media.

Ci sono alcuni nutrienti che sono più importanti in diverse fasi entro i primi 2 anni di vita di un bambino, come ad esempio le calorie, il ferro e le proteine. In giovane età, il latte materno o i sostituti diretti sono raccomandati su tutte le altre alternative, non solo per ciò che contengono, ma anche per quello che innescano (utilizzo e assimilazione del sodio).

Quale soluzione scegliere allora?

La scelta non è necessariamente semplice: anche all’interno di alternative non casearie rimangono le risposte definitive a importanti problemi di salute: qual è l’effetto a lungo termine degli isoflavoni di soia sui recettori degli estrogeni e sulla funzione ormonale? C’è un’influenza differente tra le donne e gli uomini? Gli additivi e i conservanti sono contenuti o no nelle alternative a base di latte vegetale? I latti derivati dalle noci (mandorle) aggiungono troppi omega-6 e non pochi grassi omega-3 – e questo rappoto spesso è associabile a stati infiammatori. I latti non caseari devono essere biologici? Queste domande dimostrano che c’è ancora molto da capire per i ricercatori e la soluzione ancora non è definita.

Qual è l’effetto a lungo termine degli isoflavoni di soia sui recettori degli estrogeni e sulla funzione ormonale? Questo influenza le donne e gli uomini in modo diverso? Gli additivi e i conservanti sono sicuri nelle alternative a base di latte vegetale o sono buoni solo i latti puri? I latti di noce aggiungono troppo omega-6 e non abbastanza grassi omega-3 – è questo pro-infiammatorio? I latti non caseari devono essere biologici? Queste domande dimostrano che c’è ancora molto da capire per i ricercatori.

Restare in salute mangiando uova

Oggi parliamo delle uova. Molto spesso si parla di questo alimento in modo sbagliato, affidandosi alle credenze popolari. In realtà questo prodotto nasconde molte proprietà ottime per la salute. Scopriamole!

Le uova sono una buona fonte di proteine, ma è importante conservarle, gestire e prepararle nel modo corretto. Le uova sono una buona scelta all’interno di una dieta sana ed equilibrata. Oltre ad essere una fonte di proteine, contengono anche vitamine e minerali. Possono far parte di un pasto sano veloce e facile da preparare. Tuttavia, per evitare qualsiasi eventuale rischio di intossicazione alimentare, è importante conservarle e cuocerle in modo corretto. Questo consiglio vale soprattutto per le persone vulnerabili, tra cui i più giovani, gli indisposti, le donne incinte e le persone anziane.

Le uova nella nostra alimentazione

Le uova sono una buona fonte di:

  • proteine
  • vitamina D
  • vitamina A
  • vitamina B2
  • iodio

Non c’è un limite specifico su quante uova la gente dovrebbe mangiare. Ma per ottenere i nutrienti necessari, assicuratevi di seguire una dieta molto varia. Esagerare con le uova può portare a tutti i problemi legati ad una eccessiva assunzione di proteine animali.

Uova e colesterolo

Le uova contengono colesterolo, e avere livelli elevati di colesterolo nel sangue aumenta il nostro rischio di malattie cardiache.
Tuttavia, la quantità di grassi saturi che mangiamo ha più effetto sulla quantità di colesterolo nel sangue rispetto a quello che apportano le uova.
Se il vostro medico di famiglia vi ha detto di tenere sotto controllo i vostri livelli di colesterolo, la vostra priorità dovrebbe essere quella di ridurre il contenuto di grassi saturi. Quindi, se state seguendo una dieta sana ed equilibrata e soffrite di colesterolo alto, dovreste diminuire l’assunzione di alimenti e cibi contenenti le uova, sopratutto quelli che contengono il tuorlo (la parte rossa dell’uovo).

Uova e sicurezza alimentare

Mangiare uova crude, uova con tuorli semiliquidi o qualsiasi cibo che è crudo o cotto solo leggermente e contiene uova crude può causare intossicazione alimentare, soprattutto in chi è in un gruppo ‘a rischio’. Questi gruppi comprendono di persone comprendono:

  • neonati e bambini
  • anziani
  • donne in gravidanza
  • persone che sono già malate

Questo perché le uova possono contenere batteri quali la salmonella, che può causare gravi malattie. Le uova pastorizzate invece riducono il rischio di salmonellosi. La pastorizzazione è un trattamento termico che utilizza temperature elevate per uccidere i batteri. Tuttavia, la maggior parte delle uova che si possono acquistare nei negozi non sono pastorizzate. Le uova pastorizzate vengono spesso vendute in forma liquida, essiccata o congelata.

Gli alimenti contenenti uova crude

Gli alimenti che sono fatti con uova crude e quindi non cotte o cotte solo leggermente, possono causare una intossicazione alimentare più o meno importante. Ciò accade perché i batteri nelle uova non vengono uccisi tramite cottura.
Di seguito alcuni alimenti che potrebero contenere uova crude:

  • maionese fatta in casa
  • condimenti per insalata
  • gelato
  • glassa
  • mousse
  • tiramisu

Come conservare le uova?

Ecco alcuni consigli per aiutarvi a conservare le uova in tutta sicurezza:
Conservare le uova in un luogo fresco e asciutto, la posizione ideale è nel frigo. Le uova devono essere conservate a una temperata costante sotto i 20 gradi e nella maggior parte delle cucine domestiche, il frigorifero è il posto migliore per tenerli.
Conservare le uova lontano da altri alimenti. E ‘una buona idea usare il portauova del vostro frigorifero, se ne avete uno, perché questo aiuta a mantenere le uova separate dagli alimenti in modo da non contaminarli.
Mangiate inoltre i piatti contenenti uova il più presto possibile dopo averli preparati. Se non hai intenzione di mangiarli subito, raffreddarli rapidamente e poi tenerli in frigo per un massimo di due giorni. Le torte possono essere tranquillamente conservate in un luogo fresco e asciutto, purché non contengono aggiunte come crema pasticcera.
Se si dispone di un uovo sodo che si desidera conservare in frigo, non lasciarlo più di 2-3 giorni.

Quante calorie ci sono in un uovo?

Per valutare se le uova sono sane, iniziamo guardando i suoi nutrienti. Un grande uovo ha circa 70 calorie. (5) Circa 55 di quelle calorie risiedono nel tuorlo.

La proteina dell’uovo ha il più alto valore biologico – una misurazione che determina quale percentuale di un dato nutriente, in questo caso le proteine, che il tuo corpo utilizza – di qualsiasi cibo.

Tra questi amminoacidi, le uova sono ad alto contenuto di leucina, uno dei tre amminoacidi a catena ramificata (BCAA) che la ricerca dimostra stimolare la sintesi del muscolo scheletrico riducendo al contempo la rottura delle proteine ​​muscolari evitando quindi l’indebolimento fisico.

Le uova inoltre contengono altre sostanze nutritive. Iniziamo con vitamine e minerali. Includono nutrienti che stimolano il sistema immunitario e antiossidanti come lo zinco, il selenio, il retinolo (vitamina A) e i tocoferoli (vitamina E).

Il tuorlo

Il tuorlo poi contiene anche una maggiore quantità di calcio, rame, ferro, manganese, fosforo, potassio, selenio e zinco rispetto al bianco o albume.

I tuorli d’uovo sono anche una buona fonte di lecitina e una delle poche fonti di cibo che contengono buone quantità di colina. Tra i suoi ruoli, la lecitina aiuta ad attivare gli enzimi come la superossido dismutasi e aumenta la secrezione biliare. E i ruoli di colina comprendono la sintesi fosfolipidica e la salute del cervello.

Dieta Detox e suoi benefici

Se il nuovo anno ti ha dato l’ispirazione giusta, o se l’arrivo della primavera lo ha fatto o semplicemente hai in mente di cominciare un programma di disintossicazione alimentare, probabilmente dovresti pensare a seguire una dieta Detox.
Perdere peso in pochi giorni, abbattere il problema cellulite per sempre, eliminare il gonfiore e avere une pelle vellutata. Queste sono solo alcune delle promesse della dieta Detox.

Cosa suggeriscono i nutrizionisti

Grazie ai numerosi testimonial e alle promesse di una soluzione rapida, le diete di tipo detox hanno avuto un bel seguito negli ultimi mesi. I nutrizionisti che seguono questa regime alimentare credono che ognuno di noi abbia bisogno di una pausa dal sovraccarico di tossine che sommergono la vita di tutti i giorni. Queste tossine sono generalmente generate da cibo elaborato, da cibi spazzatura, alcool, caffeina e zucchero. Il motivo per il quale viene consigliata una disintossicazione è quello di evitare che il nostro organismo di sovraccarichi troppo di tossine. I sostenitori della detox indicano che un accumulo di tossine potrebbero portare ad un aumento di peso, alla cellulite, a gonfiore addominale, a stanchezza e a vari problemi di salute.

Quali sono i benefici?
Ci sono alcuni aspetti molto importanti da considerare in una dieta disintossicante sopratutto per quanto riguarda un miglioramento della vostra salute e benessere. L’aumento di benessere dovrebbe quindi creare degli stimoli a mangiare più frutta e verdura, a bere più acqua e a ridurre gli alimenti trasformati, la caffeina e gli alcolici. Mangiare solo interi, non trasformati, aiuta a modificare il vostro gusto in modo da evitare inconsciamente i cibi grassi quelli salati e i cibi zuccherati.

Quali sono gli svantaggi della disintossicazione?

Non esistono dei veri e propri svantaggi o effetti negativi della detox. Il processo naturale di disintossicazione avviene attraverso degli organi appositi e quindi non ci sarebbe l’esigenza di una dieta simile. Tuttavia, è bene ogni tanto alleggerire il proprio organismo da eccessive fatiche o sforzi. Alcuni nutrizionisti sostengono però che la dieta potrebbe generare una mancanza di alcuni nutrienti se condotta per periodi di tempo molto elevati.

Quali alimenti sono consentiti?

Gli alimenti permessi e vietati possono variare notevolmente a seconda della dieta disintossicante che si segue (esistono infatti molte varianti della stessa dieta). In generale sono ammessi frutta, verdura, fagioli, noci, semi, tisane e enormi quantità di acqua. Tra gli alimenti vietati invece troviamo il grano, i latticini, la carne, il pesce, le uova, la caffeina, gli alcolici, il sale e lo zucchero ed in generale tutti gli alimenti composti.

Piano Detox per 5-7 giorni in 6 punti principali

1. Al mattino succo di limone: Questo è un vecchio metodo per avviare la digestione e ripulire il sistema. Spremere il succo di mezzo limone in una tazza di acqua calda e berla prima di fare colazione. In questo modo attiveremo il nostro sistema immunitario, assumeremo la prima dose di vitamine e di minerali fondamentali per il nostro benessere.

2. Fare esercizio: ogni giorno andrebbe effettuata una attività fisica per 1 ora circa. Da prediligere qualsiasi attività aerobica che faccia sudare in quanto il sudore permette di eliminare le tossine dalla nostra pelle. Ogni tanto è ammessa anche una sauna.

3. Consumare alimenti crudi: l’obiettivo è quello di eliminare il processo di cottura e mangiare cibi crudi (principalmente frutta, verdure, ortaggi e legumi). Gli alimenti crudi contengono più sostanze nutritive e molti enzimi. Infatti il problema principale della cottura è che essa cambia le caratteristiche organolettiche degli alimenti, spesso impoverendoli di vitamine e minerali fondamentali per la salute.

4. Disintossicate la vostra mente: Mentre si purifica il corpo, dobbiamo anche sforzarci a pulire la nostra mente dall’eccesso di stress. Provate a rilassarvi per almento 15 minuti al giorno (pensando a cosa piacevoli e rilassanti). Se non sapete come meditare, provare la respirazione di pancia. Relax, relax, relax.

5. Bere molta acqua: L’obiettivo da impostare è quello di bere almeno tre litri di liquidi al giorno. Questo aiuterà a spostare la linfa e a sostenere la disintossicazione dei reni. Scegli tra acqua di sorgente pura, succo di verdura fresca e tè detox a base di erbe.

6. Masticare bene: l’obiettivo è quello di masticare ogni boccone di cibo da 10 a 12 volte prima di deglutire. Questa ttività migliora la digestione, consente di sentire un senso di pienezza, senza bisogno di mangiare troppo.

7. Eliminate la carne e i prodotti dervanti dagli animali. E’ stato dimostrato che i prodotti derivanti dagli animali, come la carne, le uova, il latte appesantiscono il nostro organismo in quanto possiedono un elevato contenuto di grasso (colesterolo) e di proteine. Inoltre, le procedure di allevamento degli animali non sono sempre sicure e ciò può portare ad un maggiore affaticamento del nostro organismo. In questi giorni di Detox, eliminate il consumo di derivati e utilizzate sostituti vegetali come la soia, il tofu e gli altri alimenti di origine vegetale.

Per concludere

Tutto chiaro? Se dopo le feste sentite che sia necessario disintossicare il vostro corpo dalle tossine accumulate, provate questa dieta, chiedendo preventivamente un consiglio al vostro medico di fiducia.

Cosa sono gli zuccheri aggiunti?

Gli zuccheri che vengono assunti nella dieta possono essere naturali o appunto zuccheri aggiunti. Gli Zuccheri naturali si trovano naturalmente in alimenti come frutta (fruttosio) e latte (lattosio). Zuccheri aggiunti sono zuccheri e sciroppi messi negli alimenti durante la preparazione o la trasformazione, o aggiunti alla base del composto naturale.

Gli alimenti contenenti zuccheri aggiunti

Le principali fonti di zuccheri aggiunti sono le comuni bevande analcoliche, i dolci, le caramelle, le torte, i biscotti, i succhi di frutta; dolci da latte e prodotti lattiero-caseari (gelati, yogurt zuccherato e latte zuccherato), e altri cereali (cannella pane tostato e miele-noci cialde). Anche i piselli in scatola ed in generale alcuni prodotti inscatolati contengono zuccheri aggiunti.

Fanno male?

Beh, essi aumentano l’apporto naturale di zucchero degli alimenti che stiamo mangiando, il che non è mai una cosa positiva; a lungo andare potremmo avere problemi legati al malassorbimento di zucchero da parte del nostro organismo.

L’assunzione giornaliera di zucchero consigliata per le donne è di circa 25 grammi e quella degli uomini di 36, ma è molto facile superarla senza nemmeno saperlo, grazie agli zuccheri aggiunti nascosti nei prodotti commerciali. Non c’è da stupirsi quindi che negli ultimi 20 anni ci sia stata un’epidemia di obesità!

Mentre una volta si pensava che lo zucchero fosse solo un male per i nostri denti, la gente si sta rendendo conto che lo zucchero è incredibilmente dannoso per la nostra salute in generale. I ricercatori ora dicono che è implicato nell’aumento del diabete di tipo 2, delle malattie cardiache, dell’ictus, della depressione e persino del cancro.

Il vero problema è che spesso questa tipologia di zucchero è presente in molti alimenti senza che il consumatore ne sia cosciente. Ciò può appunto determinare nel lungo periodo l’insorgenza di una serie di patologie legate ad un elevato apporto di zuccheri nel sangue, in primis casi di iperglicemia.

Conclusioni

Vi consigliamo sempre di leggere con attenzione le etichette degli alimenti che acquistate; se notate una percentuale di zuccheri elevata per 100gr (diciamo dai 5 gr in su), evitate di fare l’acquisto! Ne varrà sicuramente della vostra salute e del vostro aspetto fisico.

Cosa sono gli Amminoacidi?

Nella chimica classica gli amminoacidi sono descritti come molecole organiche che nella loro struttura recano sia il gruppo funzionale amminico denominato N terminus, sia quello carbossilico denominato C terminus. Proprio per questo sono molecole anfotere o zwitterioni, poiché presentano contemporaneamente un gruppo acido e un gruppo basico.

Gli Amminoacidi sono le sostanze organiche che contengono nella loro molecola un gruppo AMMINICO ed un gruppo ACIDO, e sono i costituenti fondamentali delle PROTEINE, GROSSE MOLECOLE AZOTATE, indispensabili alla formazione della materia vivente e che catalizzano le reazioni biologiche fondamentali del nostro corpo.

Amminoadici e proteine

Le proteine non esisterebbero senza la corretta combinazione degli aminoacidi, e le stesse proteine, essenziali alle funzioni vitali del corpo, sono infatti le sostanze proteiche che costituiscono i muscoli, i legamenti, i tendini, gli organi, le ghiandole, le unghie, i capelli, i liquidi organici ( ad eccezione della bile e delle urine) e sono essenziali per la formazione delle ossa. Acqua e Proteine costituiscono la gran parte del peso corporeo.

Amminoaci e proteine per la crescita

Le proteine e quindi anche gli amminoacidi sono di fondamentale importanza per tutti coloro che fanno palestra.
Infatti gli amminoacidi sia ramificati che non, consentono il rafforzamento ed il miglioramento di muscoli e tendini e quindi con il tempo, permettono una crescita muscolare.

La crescita è dovuta al fatto che durante gli allenamenti i muscoli sono sottoposti ad intensi sforzi; grazie a questi sforzi il nostro corpo decide di costruire muscoli più forti per resistere meglio alle sollecitazioni. In tal modo comincia ad attirare a se gli amminoacidi. MA solo se questi sono presenti nel sangue al momento del bisogno. Se non è così, i muscoli non riescono a recuperare bene.

Dove si trovano principalmente?

Gli amminoacidi si trovano sopratutto nelle proteine, sia della carne che del pesce e sia derivanti da vegetali, mangiando proteine, forniamo al nostro organismo i mattoni giusti per poter rinforzarsi e aumentare di massa.

Dove si trovano allora?

  • Carni
  • Pesce
  • Uova
  • Legumi
  • alcune verdure (es: qinoa)


Tuttavia, non bisogna esagerare con l’assunzione ne di proteine ne di amminoacidi ramificati poichè essi devono essere presi solo in caso di aumento del fabbisogno. Inoltre come tutti gli integratori devono essere presi solo se con la dieta quotidiana non riusciamo ad ottenere tutti i macro e micro nutrienti di cui abbiamo bisogno.